martedì 30 novembre 2010

Preview Calendario Pirelli 2011 by Karl Lagerfeld


Mithology” by Karl Lagerfeld for Pirelli. Presentati oggi a Mosca i 36 scatti che ritraggono ragazze e ragazzi dai corpi fidiaci nei panni di divinità ellenico-romane. Dopo la volgarità affettata del calendario 2010 firmato Richardson e il glamour dei calendari precedenti si ritorna ad una classicità da trespolo, algida e secca. Porcacciagine spacciata per erotismo con corpi ignudi tesi ma comodi come un sofà... e se il sofà in questo caso si chiama Giabiconi Baptiste... l'esclamazione sorge spontanea: beato chi so fa er sofà (passatemela please).




15 modelle, 5 modelli e l’attrice Julianne Moore, volute da Lagerfeld nelle vesti di Era, la moglie di Zeus. A Mosca presenti in 7, da Bianca Balti (baccante insieme alla brasiliana Isabeli) all’americana Heidi Mount (prima Aurora, sorella del Sole, poi la ninfa Anfitrite), alla stupefacente polacca Anja Rubik (Tersicore ed Ermes). I modelli per la prima volta nudi con conchiglione, in questo caso ripieno, sul davanti. Chi vivrà... vedrà... conchiglioni e non.

New Look Collage:COVHERlab-Miu Miu-Stella McCartney


The ghost of the clown's wife as come to town


Coat: COVHERlab FW 2010.11
Top and collar: Miu Miu FW 2010.11
Pants, shoes and handbag: Stella McCartney Resort 2011

Givenchy Bags Spring summer 2011... nel guardaroba di Moda in Segni






Le pagelle: OLIVIER LAPIDUS SPRING SUMMER 2011


Un glamour basico, anoressico, che cita Victoria Beckham, Roland Mourent e Donatella Versace con silhouette fascianti per i tubini skinny, risvolti tailoring per il tailleur in shantung e un uso spasmodico della seta, cedevole, anche per camicie e gonne a ruota micropieghettate che raccontano una serenità della creazione che non aggiunge nulla di nuovo ma rimpingua il guardaroba con capi passapertout di una femminilità matura. Dopo l'esperienza in maison Harry Potter e una collaborazione trimestrale con Chuck Norris... Olivier Lapidus giunge ad ereditare la maison del padre reinterpretando e dando nuova linfa all'archivio storico della maison durata un quarto d'ora prima di finire letteralmente nel dimenticatoio appena sorpassati gli anni 80. Un esempio di come nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma... in un'anoressia creativa che alligna nel citazionismo. Un propedeutico 6 per intercessione della Vergine.

domenica 28 novembre 2010

New Look Collage: Valentino-COVHERlab


A romantic man


Jacket: Valentino SS 2011
Pants, top, bag and shoes: COVHERlab SS 2011

Antonio Berardi Spring Summer 2010.11... nel guardaroba di Moda in Segni



Catherine McNeil by Anthony Maule for Numéro China December 2010






Le pagelle: PEDRO LOURENçO SPRING SUMMER 2011


Una collezione meravigliosa quella di Pedro Lourenço, giovanissimo designer brasiliano, che per la PE 2011 propone una sintesi perfetta di sperimentazione e portabilità composta con una rivisitazione estremamente contemporanea di silhouette tendenzialmente classiche. Il peplo diventa una scultura futurista fissata su un'anima di tulle con maniche aperte effetto stencil nel corpetto superiore, alterato da colori fluo e da applicazioni cuscinetto che si stemperano in velate trasparenze con applicazioni "microchippate". Deliziosa nei suoi geometrismi: un "nudo che scende le scale" descritto con il triangolo, con il rombo ed il quadrato, lungo una linea affilata, educatrice, che percorre tutta la collezione con una personalità terribile, forte, martellante, che non lascia spazio al romanticismo scontanto ma solo ad una malinconia di fondo, ad un romanticismo quasi da rassegnazione. Un linguaggio perfettamente studiato, un'ispirazione garantita per ogni capo che conserva, una volta smembrato l'outfit da passerella, la stessa identica avvenenza. Come avevamo precedentemente detto per la FW 2010-11 Lourenço è una vera promessa della moda, un tassello di cui il puzzle aveva assolutamente bisogno. Bellissima collezione: un assembramento di locuste futuriste laureate in ingegneria meccanica, Ghesquière e Pugh con i colori di Giambattista Valli. Una lode.

venerdì 26 novembre 2010

giovedì 25 novembre 2010

Storie di treni

Non lo so quando mi sono accorto di lui.. quando ha aiutato quell'extracomunitaria con le valigie per il cambio del treno o quando me lo sono ritrovato di fronte, seduto, nel mio stesso vagone.
Nei capelli conservava ancora un pò del vento ghiacciato della mattina, la frescura mattutina gli si era annidata tutta nei boccoli miele che gli ricadevano, perfettamente annodati l'uno con l'altro, sulla fronte mentre, sulla nuca, la diligenza delle curve ingobbite dei capelli diventavano gradualmente più nebulose, disordinate, con riccioli spumeggianti, sparuti, nervosi, che gli rendevano la curva della nuca ancora più sinuosa: un solco verticale in cui si sarebbe potuto raccogliere un rigagnolo d'acqua... un rivolo di pioggia.
I calzini erano stranamente bianchi, ammiccavano da sotto l'orlo di un jeans nuovo dal rumore ancora di carta: affondavano assieme ad un piede sinuoso nella conca delle scarpe, un anfratto in cui essi sembravano perdersi come una frotta di nuvole sbiancate. Uno zaino gualcito alla sua destra con un marchio sfilacciato. Lo sguardo era perso nel vuoto, sembrava un'eco di quella sfilacciatura accaduta lì, su quella sacca, come una cicatrice, una propaggine di tempo che si continua da chissà dove e va a morire sul finestrino di quel treno alle 7 del mattino. La bellezza va colta nello sguardo non-cosciente di chi la detiene, essa è silente, una biscia che non fa rumore e serpeggia come un boccolo sulla fronte. Essa è mutevole, duttile e si stempera laddove una semplice vibrazione, un lucore naturale, uno spettro, da improvviso diventa consapevole. Bellezza è cio che, costitutivamente, nell'essere tale dimentica se stessa.

martedì 23 novembre 2010

New Look Collage: Chloé-Gabriele Colangelo-Balenciaga


A light tank


Coat: Chloé SS 2011
Dress: Gabriele Colangelo SS 2011
Shoes: Balenciaga SS 2011

La moda non è arte

Mi è sempre piaciuto leggere.
Tre ore al giorno di treno sono difficili da digerire, dopo un pò di anni si fa la scorza, l'abitudine la ispessisce e il suo peso grava come un pesante mordente sulla testa... e i libri mi hanno sempre aiutato in quasta fase di smaltimento del tempo morto. La profilassi più giusta contro il mio tempo in necrosi è sempre stata la lettura di un buon libro.
Ho incontrato Margaret Mazzantini per caso, una zia del mio compagno, professoressa di italiano al liceo, mi propone la lettura di un romanzo speciale: "Venuto al mondo".
Un'eleganza perfetta, raffinata, la parola si apre come uno frutto spiccagnolo succoso, ha un cuore carnoso fatto di un muscolo spesso costellato di atri e ventricoli, contrazioni e coaguli di parole dense come fiumi d'inchiostro che attraversano una Sarajevo stuprata e poi distrutta dall'uomo. Una pancia aperta da un taglio che si apre dallo sterno al pube dando vita ad una sacca palpitante, lasciata aperta a seccare al sole: non avevo ancora capito cosa fosse veramente la guerra, le varie forme d'amore per le cose, le persone, se stessi. Un libro lega... da li in poi Manola, Il Catino di Zinco... la poesia non si rompe ma rimane li, astante, come un filo teso su cui far scorrere una storia... un giro di perle messe in fila una dietro l'altra: Tac-Tac-Tac... a costruire... raccontare un'intimità ascoltata, vissuta o anche solamente immaginata. E quando qualcuno mi dice che la Moda è arte... evidentemente non ha mai letto un libro di Margaret Mazzantini, letto una poesia di Kahlil Gibran, attraversato il nitore di una romanzo fantastico di Takashi Murakami, non si è mai innamorato di quel disincanto quasi compiaciuto della Bovary di Flaubert o del capriccio gentile dell'Alfonsina Duplessis di Alexandre Dumas figlio. La moda è un gioco... decorazione, accompagnamento... estro... uno specchio che riflette un fantasma che poco conserva dell'uomo. L'arte si racconta da sola in uno spazio preciso che è quello del cuore.

BE MY VALENTINO... Matvey Lykov & Charlotte Di Calypso by Bojana Tatarska




lunedì 22 novembre 2010

New Look Collage: Dries Van Noten-Valentino


Offshoots of a romantic widowhood

Blazer: Dries Van Noten SS 2011
Short Dress, shoes and bag: Valentino SS 2011

MARGIELA RETURNING... Andrej Pejic for Tush Winter 2010 by Armin Morbach






Styling: Ingo Nahrwold