venerdì 8 maggio 2009

Le pagelle: BRIONI FALL WINTER 2009 2010



Pelle, tonalità scure, costruzioni geometrico robotiche, una radice di mandragola e un gatto nero... tutto questo per la bambola assassina firmata Brioni. Il total dark per l'inverno non è una grande genialità, anzi, a dire il vero è più scontato di un capo Miss Piru del '97 ma c'è, ovviamente, chi gradisce.
Lo spessore sartoriale è di altissimo livello ma le silhouette si stagliano sulla passerella con un'anima che io definirei quasi fredda.
Alcune soluzioni architettoniche sono molto contemporanee, i contrasti della maglia con la pelle spessori veramente interessanti, le calze nere, non totalmente coprenti, invece fanno tanto pellegrina salentina a Medjugorie con cilicio.
Non mi entusiasma come collezione però non nego la sua forza.
Mi attrae poco, come un Raul Bova con la pappetta alla bocca e la forfora tra i capelli. Ma Raul Bova rimane sempre Raul Bova.
Un 8--.

8 commenti:

  1. Le prooste nel loro insieme non sono malaccio, ma appartaengono a quel genere di brand che non hanno un'identità spiccata propria. Ogni nuova collezione, richiama sempre qualcos'altro di già visto. Comunque sono molto attenti al mercato e alle tendenze. In giro c'è ben di peggio, ma la moda vera abita qualche gradino sopra!

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  2. Secondo me Brioni ha un'identità spiccata e propria...Lusso e raffinatezza le parole chiave... silhouette scultura alla Mouret e ricerca delle forme. Un marchio di lusso. Comunque spero che quel gradino non sia Armani ;-)

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  3. Armani in questo confronto è qualche rampa di scala sopra! Non un gradino! Lusso e raffinatezza sono parole che, a seconda del gusto personale, puoi applicare a tanti.... ma Brioni, se per una stagione non sfilasse non mancherebbe a nesuno. Credimi, si vivrebbe uguale. Armani è un'istituzione e per me un riferimento, sempre e comunque.
    Ti scrivo queste cose anche se so che su questo argomento potremmo continuare all'infinito senza trovare un accordo.
    Buon sabato!

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  4. @Ale: si, infatti Ale, il confronto è bello per questo no? Su Armani non legheremo mai! Credimi, se Brioni non sfilasse mancherebbe a tanti, specialmente agli uomini. Ti invito a guardare la sfilata bianca di qualche stagione fa. Meravigliosa. Buon sabato anche a te Ale.

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  5. Gli uomini che vestono Brioni non hanno bisogno delle sfilate. Gli abiti di gusto classico, manageriale e di ottima fattura si vendono nelle boutique indipendentemente dalle presentazioni. Per la donna è diverso, ma hai colto il punto evidenziando la parte maschile che è il punto di forza del brand. La donna è al traino. Conosco la sfilata bianca molto costruita e ricercata. Comunque penso che sia un'azienda di tutto rispetto, ma non un riferimento per me. Penso che alle loro sfilate non ci vadano nè la Franca, nè la Anna...

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  6. AHahahah... si si... può darsi che loro non ci andranno sicuramente, come non ci vanno a quelle di Berardi (un genio) o a quelle di Josh Goot, ma ti assicuro che prima con Cristina Ortiz, poi con Giampiero Arcese, i designer di quella maison sono di tutto rispetto, come lo sono state e sono ancora le collezioni.

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  7. ...però alle sfilate di Brioni ci va Suzy Menkes, che da sola vale più di Franca Anna e Carine messe insieme, credo.
    Inoltre penso che Brioni non voglia essere MODA ma STILE, un riferimento senza tempo per gente che ama il lusso perché lo vive davvero e considera la moda qualcosa di veramente cheap.
    Detto questo neanche per me è un riferimento, visto che purtroppo il lusso lo sogno e basta :-)
    Simo

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  8. Simo ha fatto bingo, non servono altre parole. Giò.

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