giovedì 11 febbraio 2010

Alexander McQueen: impiccato



Secondo indiscrezioni riportate dal tabloid britannico The Sun lo stilista potrebbe essersi impiccato. «L'ambulanza è arrivata alle 10 presso la sua abitazione», ha detto una fonte al tabloid. «Lo hanno trovato impiccato».



Intanto, su Twitter è già nata una pagina dedicata alle condoglianze che arrivano ogni secondo dai personaggi più famosi. Eccone alcune.

Robert Duffy, Presidente di Marc Jacobs: non posso credere che sia morto! Una perdita inimmaginabile. Gli ho parlato un paio di volte: era davvero una bella persona. Che tragedia!

Rachel Zoe, la più famosa costumista di Hollywood: non riesco a descrivere la perdita di uno stilista e di un uomo così brillante. Riposa in pace, Alexander.

Kelly Osbourne: La notizia mi ha resa tristissima. Sono sotto shock e non so nemmeno cosa dire!

Estelle, la cantante di "American Boy": Era un genio totale. Massimo rispetto.

Peaches Geldof, modella e figlia di Bob Geldof: Riposa in pace Alexander McQueen. E aggiunge una frase di TS Eliot: "Solo quelli che rischiano davvero possono scoprire quanto possiamo andare lontano“.

Il portavoce di Kate Moss dichiara: "Kate è sotto choc e devastata dalla tragica perdita del suo carissimo amico Lee. Il suo pensiero va alla sua famiglia".

Sul fronte italiano, invece, due grandi si sono già espressi con Seidimoda per la grave perdita.
È il caso di Donatella Versace che ci confessa «La sua immaginazione non aveva limiti e la sua forte personalità , insieme alla sua geniale creatività, lo rendevano unico. La moda ha perso un'icona ed io ho perso un amico a cui tenevo molto».

Mentre Romeo Gigli ricorda così il "ragazzo di Londra" che fu il primo a scoprire.

"Io e mia moglie siamo sconvolti e senza parole. Alexander era uno stilista grandioso e visionario. Gli ero davvero molto affezionato. Ha lavorato per me dal 1989 al 1992 circa. Non ricordo bene il nostro primo incontro. Sono sicuro, però, che a presentarci fu un insegnante della Saint Martin School of Art. Alexander era uno degli allievi più promettenti.
Arrivò a Milano timido ma pieno di voglia di imparare. A quell'epoca, nel mio studio c'erano una trentina di ragazzi, da ogni parte del mondo. Era una sorta di comune: vivevano in 8 o 9 in un appartamento. C'era un bellissimo clima creativo.

Aveva un carattere molto originale. Era in grado di farsi prendere da una gioia improvvisa, così come di chiudersi in un silenzio di pietra. Lo scelsi per la mia linea maschile: mi affascinava la sua abilità nel costruire gli abiti da uomo. Ricordo, a proposito, un aneddoto molto divertente. Un giorno, durante una prova, aveva montato e rimontato una giacca più volte. Io arrivai e gliela feci smontare di nuovo. All'interno, però, al posto della fodera, trovai la scritta "Fuck You!". Scoppiai a ridere, ovviamente.
Sempre e con grande interesse. Non solo: Alexander mi invitava a ogni sua sfilata. Appuntamenti che cercavo di non mancare mai. Ha avuto una parabola creativa magnifica. Sarà un grande mancanza per il mondo della moda".



Il comunicato di Anna Wintour è arrivato durante la presentazione della collezione BCBG di Max Azria... si è alzata ed è scappata via : "La più grande perdita per il mondo della moda"

1 commento:

  1. Anna was right, comme d'habitude! This is the greatest loss the fashion world has suffered in ages! Alexander McQueen truly was a crushing genius at what he did!

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