domenica 14 febbraio 2010

Le pagelle: ALEXANDER WANG FALL WINTER 2010 2011


Lupi, è così che le modelle si lanciano all'attacco della passerella, con un'anima digrignata, alla conquista di tutti coloro che ancora in Wang non credevano. Nonostante la giovane età Alexander dimostra di avere le qualità giuste per rimanere a galla, di saper cogliere l'attimo, specialmente l'attimo degli altri visto che la collezione comprende tutta una serie di citazioni che vanno da Miu Miu, Prada e Sophia Kokosalaki della SS 2010 a Stella McCartney FW 09/10.
Ruggente, si appropria di svariati stilemi ma li reinterpreta alla luce della propria capacità creativa in uno stile giovane e mai convenzionale. Il gessato è un passepartout: elegantemente sportivo su capi altamente strutturati, fascianti, ben equilibrati. La giacca diventa cappa laddove si apre una fessura in corrispondenza del pilastro ascellare (vedi Margiela SS 09... la proposta è identica) e può essere indossata en passant, al volo, per qualsiasi occasione, sopra una tenuta sportiva, un vestito drappeggiato, dei pantaloni ultrastretch, un minidress decorato con leggerissimo pizzo. I capelli delle modelle? Meglio non parlarne, più che la cera mi sa che questa volta hanno usato la vinavil. Un 8!

13 commenti:

  1. 8?????
    Dudù ti prego.. vorrei ricordarti che hai dato 7 alla scorsa sfilata di Prada, mi vorresti dire che questa sia migliore?????
    la morte di Lee mi sa tanto che ti ha fatto diventare più buono!

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  2. Che c'entra Dexter? Mica quest'8 indica che questa collezione è migliore di quella presentata per la ss 2010 da Prada... non c'entra questo raffronto. Il voto è dato in relazione all'esperienza, all'evoluzione e all'originalità personali... sarebbe impossibile dare un voto tenendo conto di tutti le valutazioni date nei mesi precedenti... o rispetto a quelle future che ancora non ho dato in quanto a presentare la collezione sono stati ancora in pochi. Il voto non è relativo all'esperienza degli altri... lo è solo quando esistono delle citazioni che devono essere portate alla luce. Rispetto al proprio percorso la ritengo un'ottima prova.

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  3. pensavo facessi un discorso più generale, e che mettessi tutti nella stessa scala di valutazione, che è un pò quello che fanno tutti, invece tu ti occupi personalmente di ogni singolo stilista! chapeau!

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  4. Mah figurati Dexter... penso sia la strada più facile la mia

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  5. carina...ma 8 per uno stilista come Wang mi sembra un pò troppo

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  6. Io odio quegli stivali, mi urtano proprio!

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  7. agli stilisti americani manca sempre quel "qualcosa" che hanno i parigini e gli italiani

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  8. Si, però hanno una visione più fredda e più lucida nella costruzione, aspetto che agli italiani e ai parigini manca... meno sognati e meno sartoriali, più artificiosi ma non per questto da meno.... poi dire americani suona comunque strano... da Costa alla Wang a tanti altri di americani ce ne sono davvero molto pochi.

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  9. Io quoto Elia, la NY fashion week non riesce mai a darmi cio' che mi da' la fashion week milanese o, ancor meglio, parigina. Ma il mio timore è che il futuro della moda sia comunque quello che emerge da NY... inizieranno a scomparire i grandi show cui Parigi ci ha abituati...
    (un attimo non so esattamente cosa stia dicendo)

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  10. Ancora d'accordo, io sono stata conquistata dal look in velluto rosso (ovviamente!), per di piu ispirato al pugilato (o almeno secondo me)...

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