Pulizia, essenzialità, rigore, questo è Max Azria, un esempio di come portare avanti tre linee con intelligenza. Qui siamo nella linea madre, cavallo di battaglia del fashion week new yorkese. Tutto scorre con pulizia, una lama di coltello affilatissima, su volumi asciutti, costruiti quasi di soli piani, prosciugati senza essere aridi, una costruzione quasi mentale fatta di colori freddi e caldi ingentiliti nelle varie saturazioni, nel cashmere, nella lana rasata, nella pelle o nel panno. Bellissime tutte le borse, ogni volta un centro sul bersaglio. Geometrie sensuali che vanno oltre il semplice capo d'abbigliamento. Io personalmente ho preferito la collezione precedente, più ricercata e perfettamente confezionata. Qui a volte si scade troppo nell'effetto asciugamano post doccia.Un 7!
mercoledì 17 febbraio 2010
Le pagelle: MAX AZRIA FALL WINTER 2010 2011
Pulizia, essenzialità, rigore, questo è Max Azria, un esempio di come portare avanti tre linee con intelligenza. Qui siamo nella linea madre, cavallo di battaglia del fashion week new yorkese. Tutto scorre con pulizia, una lama di coltello affilatissima, su volumi asciutti, costruiti quasi di soli piani, prosciugati senza essere aridi, una costruzione quasi mentale fatta di colori freddi e caldi ingentiliti nelle varie saturazioni, nel cashmere, nella lana rasata, nella pelle o nel panno. Bellissime tutte le borse, ogni volta un centro sul bersaglio. Geometrie sensuali che vanno oltre il semplice capo d'abbigliamento. Io personalmente ho preferito la collezione precedente, più ricercata e perfettamente confezionata. Qui a volte si scade troppo nell'effetto asciugamano post doccia.Un 7!
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