
Una mademoiselle quella disegnata da Alberta Ferretti nella sua linea giovanile Philosophy. Con punte di splendido dark in pieno stile novizia ed abiti corti abbinati a stivali in pelle rigorosamente nera si pone come un Givenchy by Tisci rivisitato attraverso allusioni al Gothic Kitsch di Chanel by Lagerfeld è il romanticismo dell'ultimo Cavalli. Con tutta i migliori ingredienti però non è detto che la ciambella venga col buco. Un passo indietro rispetto alle collezione precedenti, spesso accelerate in uno stile sbarazzino, contemporaneo e a tratti provocatorio, questa collezione si perde in una femminilià troppo manierata, incontrollata, già vista. Meravigliosi i colletti inamidati, i trench in pelle in stile cadetto e gli abiti fuliggine, trasparenti e decorati con delicatezza, molto meno gli stivali (per un gusto esclusivamente personale), i cappotti al ginocchio con maxi cinturone (troppo classici e senza identità), i trench abbinati alle gonne e agli abiti lunghi da gran soirée che a mio avviso scadono in una ricerca dell'effetto senza senso. Paradossalmente rivaluto la collezione precedente. Un 7.
ma io ci vedo anche qualcosa di "Facchinettiano"(poi vabbeh io la Facchinetti la vedo ovunque!)
RispondiEliminaFacchinetti? Mhmmmmmmmm... dove? Io ci vedo anche Miu Miu di qualche stagione fa
RispondiEliminaTrovo che sia un bel mix fra l'austero e lo sbarazzino. Nel complesso non male, concordo sul 7 e anch'io ho preferito la ss 2010.
RispondiEliminaIn generale noto come molto spesso sia tutto uno scopiazzamento -più o meno evidente- fra i vari marchi. L'identità stilistica si sta sempre più perdendo. E in questi casi viene da pensare, ancora una volta, alla grandezza di McQueen.
Ma direi qualche ricordo nella fluidità delle gonne lunghe, in quella parvenza sul bon ton andante... pero' ripeto: io la vedo ovunque!!
RispondiElimina@Ale... Vero, verissimo, Toffanin. Ci riflettevo proprio mentre realizzavo il collage della collezione Donna Karan... c'è un appiattimento terribile che fa preoccupare. Poi io non ho capito una cosa... come mai questi stilisti propongono tutti le stesse cose. Pelle nera per tutti, pelliccia, dark style, stivali sotto il ginocchio... non capisco come mai tutta quest'omologazione. A parte questo... l'egemonia dello stivale sotto il ginocchio s'appresta a mietere vittime... tutti proporranno pelliccia, anche sulle scarpe, e stivali. Me lo aveva accennato un mio amico che fa il modellista, ha realizzato anche le scarpe della couture Valentino by C&P. Ritornando agli stivali sotto il ginocchio: io odio quel tipo di stivali.
RispondiEliminaho avuto la stessa sensazione che ha avuto Le_Robert...mha
RispondiEliminaPer Dudù:
RispondiEliminaAnch'io non amo gli stivali. Con dentro i pantaloni poi!
Mi dispiace tanto per il tuo amico modellista...
Per Le_Robert:
"bon ton andante" la Facchinetti???
NOOOO LO STIVALE NOOOO! Mi piacciono solo gli over the knee o gli ankle booties ... ma lo stivale tipo "gita in cavallo" lo odio!
RispondiElimina@ ale: é?
Per Le_Robert:
RispondiElimina"è" lo dico io!
Hai scritto che questa collezione ti ricorda la Facchinetti "nella fluidità delle gonne lunghe (?), in quella parvenza sul bon ton andante" e a me quest'affermazione è risultata inopportuna, diciamo così...
Sangue sangue sangue sangue sangue...
RispondiEliminaBeh oddio scusa ma "inopportuno" lo dici a un turista tedesco che va in tanga alla messa di mezza notte del Papa. Ho detto solamente che la fluidità delle gonne lunghe mi ricorda qualche modello della facchinetti: HO DETTO MI RICORDA NON HO DETTO E' UGUALE A... ci sono un paio di modelli che mi hanno fatto tornare alla mente con reminescenza platonica alcuni dettagli, tutto qui. Bon ton perchè le collezioni della Facchinetti erano molto bon ton, deliziosamente bon ton, cosa che certamente non riguarda tutti gli outfit di questa collezione, MA RIPETO: UN PAIO DI MODELLI DELLA FERRETTI MI HANNO RICORDATO QUALCOSA DELLA DIVINA ALESSANDRA. TUTTO QUI.
RispondiEliminaNon serve scatenare un vespaio, perchè se vogliamo scatenarlo ti avverto che cio' sarebbe peggio per te!
@LeRobert: Ahahahahahah... fantastico... ho le lacrime agli occhi... la cosa del turista tedesco è esilarante... e l'ultima frase... ancora rido. Ale: attento.
RispondiEliminaPer Le_Robert:
RispondiEliminaSpesso non ci capiamo perchè magari scriviamo da diverse parti d'Italia e ciascuno di noi ha modi di dire diversi. Aggiungo anche che, a volte, i malintesi avvengono perchè leggiamo un commento senza sapere il tono e il modo in cui sarebbero detti a voce.
Detto questo: "bon ton andante" mi è sembrata un'espressione INOPPORTUNA (lo ripeto) per liquidare lo stile della Facchinetti. Infatti nell'ultimo commento hai scritto "deliziosamente bon ton", che mi sembra ben diverso.
Tutto qua, nessun vespaio.
Per Dudù:
Come padrone di casa dovresti cercare di placare le acque, di mettere d'accordo e invece sei un sanguinario!
@ale: dudù sanguinario? no no...qui sul blog è un angelo...
RispondiEliminadovreste trovarvi con lui in un litigio dal vivo...altro che sanguinario..direi sanguinoforo e truculento e mefistofelico
by anonimo-mbuna83
ahhhh tutto qui? no ma il mio bon ton andante non era denigratorio, era un andante nel senso di "generale"... si' forse mi sono espresso male: figuriamoci: io sono uno di quelli "Alessandra Facchinetti Santa Subito!"
RispondiEliminaBrutta. Punto. Ancora Facchinetti? Neanche di Yves Saint Laurent hanno parlato così tanto. Esagerate.
RispondiEliminaBeh la facchinetti almeno non ha problemi con l'alccol...
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