
L'esoterismo di Rodarte e delle sorelle Mulleavy continua con una collezione che fa della lana e della sua lavorazione il suo punto forte, della pecora il suo animale sacro: beee eeee!
Collage, un linguaggio dadaista composto con scampoli di stoffa aggrovigliata: lana tricottata, organza decorata con micro applicazioni floreali, tartan, stampa optical, pluristratificazioni di materiali diversi e contrastanti disegnano una corazza vichinga altamente evocativa. Belle alcune scarpe. Un passo indietro rispetto alla collezione precedente sicuramente più organizzata, questa si perde nell'effetto gratuito e nei contrasti che più che suggestivi risultano forzati. L'outfit di riferimento di Moda in Segni: il terzo da sinistra. Un 6!
6? Troppo poco Dudù. Guarda che collezione originale. Ogni pezzo è una favola, un racconto. No, 6 è davvero un affronto.
RispondiEliminaGiulia, è solo patchwork... tutto fumo negli occhi salvo solo una decina di capi.
RispondiEliminaGuardandola velocemente mi aveva deluso, invece ripensandoci mi piace tantissimo, ha la sottigliezza di un film horror teatralizzato magistralmente... inaspettata eppure anche piacevole esteticamente, c'è qualcosa di affascinante in questa collezione...
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