mercoledì 3 novembre 2010

Lanvin for H&M Fall 2010 Campaign by David Sims



E' sorprendente notare l'aderenza perfetta tra i capi presentati da Elbaz sulle passerelle e le "imitazioni" Lanvin for H&M... come se realmente tra queste due versioni non ci fossero differenze (vedi capi in tuxedo con goffrature monospalla). L'innalzamento di H&M l'avevamo notato nei prezzi ma questo lascia scoperchiati anche alcuni meccanismi di mercato: l'aderenza tra le due versioni lascia intendere che determinati capi Lanvin che hanno fatto la fortuna del marchio non valevano realmente il prezzo di mercato. Non è sicuramente un meccanismo sconosciuto ma ora più che mai esso sembra rimanere scoperto.



Un rischio che vale la pena correre: nonostante i prezzi siano incredibilmente lievitati (199 euro per un capospalla nonostante la qualità sia la stessa) il sogno lanvin diventa alla portata di tutti, o almeno sarà di chi si dimostrerà tanto dissennato da mettersi in coda davanti al negozio col rischio di lasciarci la pelle. Un sogno per tutti quindi si fa per dire... alla fine sarà solo di chi il marchio Lanvin l'ha sempre conosciuto e desiderato.


10 commenti:

  1. ciao dudù, anche io trovo che la collezione sia molto lanvin. però sinceramente mi fa un po' tristezza, perché mi sembra come se lanvin abbia pensato "non potete permettervi gli abiti veri? allora beccatevi questi per poveracci, che sono identici ma low cost". Non so, a me lo stile lanvin piace tantissimo, però magari mi sarei aspettata qualcosa di un po' diverso. Io credo che la collezione per H&M migliore rimanga quella di comme des garçons, questa è bella però mi porta a pensare questo...non so, magari sono solo io! che dici?

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  2. ...IL RISCHIO E' CHE LE DONNE CONTINUINO A DISEDUCARSI ALL'ACQUISTO ED ALLA VOGLIA DI PERSEGUIRE LE TENDENZE CON TEMPISMO!!!
    ORMAI NON SI FA ALTRO CHE ASPETTARE SALDI (SEMPRE PIU' IMMINENTI) E METTERSI IN FILA ALL'INGRESSO DEGLI OUTLET (SEMPRE PIU' GETTONATI)!!!
    E COME SE LE CLIENTI,ANCHE QUELLE PIU' DANAROSE,SI SENTISSERO PRESE IN GIRO DA QUESTE TROVATE PURAMENTE COMMERCIALI (E DI DUBBIO GUSTO,SE MI E' CONCESSO!)
    ...LE TRONFIE CLIENTI,DI LANVIN,NON CREDO SARANNO COSì FELICI DI RITROVARE NELLE VETRINE DI H&M I CAPI CHE LORO STESSE HANNO ACQUISTATO IN BOUTIQUE A CARO PREZZO (POICHE' COME DUDU' STESSO ATTESTA SONO PRESSOCCHE' IDENTICI A QUELLI PROPOSTI IN COLLEZIONE DALLA MAISON)!!! ...SPERO SIA UN FLOP! CERTI BRAND HANNO UN FASCINO INTRINSECO PROPRIO PERCHE' ELITTARIO E PERCHE' HANNO COSTRUITO ATTORNO AD ESSI UNA SORTA DI STATUS-SYMBOLS...!!!
    LO STILEMA DI ELBAZ,A MIO AVVISO,SUBIRA' UN NOTEVOLE DECLINO DOPO QUESTA PERFORMANCE AZZARDATA (NEL MIO CUORE CIO' SI E' GIA' PALESATO!)
    ...NON ERANO SUFFICIENTI TUTTE LE CINESERIE CHE SOVRASTANO GLI SCAFFALI DEGLI STORE DELLE CITTA'?...AVEVAMO PROPRIO BISOGNO DI QUEST'ALTRA DISCUTIBILE TROVATA?!

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  3. Io come ho scritto per alcuni capi non ho rintracciato differenze... nel senso che ci sono dei capi che sembrano essere presi dalle passerelle specie quelli in tuxedo. A mio avviso non si può parlare di abiti veri e di imitazioni in quanto sono progetti essenzialmente diversi nonostante le differenze siano sottili... si parla di Lanvin e di Lanvin per H&M... se quindi i materiali e le proporzioni rimangono gli stessi il progetto è diverso... più che altro è un gioco che si risolve a livello mentale... alla fine poi, se ci rifletti, potremmo parlare semplicemente di capi Lanvin o comunque disegnati da Elbaz, quindi entrambi hanno lo stesso peso, ma di fatto, quelli presentati sulle passerelle hanno una valenza diversa che si riflette più che altro a livello mentale. E' il mercato ecco perchè di fatto, a mio avviso, chi ha sempre comprato capi Lanvin non dovrebbe essere deluso dal progetto... perchè chi compra H&M for Lanvin compra un progetto... chi compra Lanvin compra un mondo diverso fatto di riflettori, luci e storia. Come dire... una bella presa in giro.

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  4. giovanni donato3 novembre 2010 12:15

    HO LETTO CON ATTENZIONE I VOSTRI COMMENTI..
    PENSO CHE LANVIN NON AVRA' UN DECLINO PER VIA DELLA COLLABORAZIONE CON H&M..COSA CHE TRA L'ALTRO NON E' ACCADUTA NEANCHE CON LA PATNERSHIP TRA LANVIN E ACNE...PENSO CHE SARA' SOLO UNA FASE EFFIMERA E CHE TRA SEI MESI NESSUNO SI RICORDERA' PIU' DELLA FILA FATTA FUORI H&M IL 23 NOVEMBRE PER COMPRARE UN ABITO MADE IN CHINA!!!!

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  5. Non sono assolutamente d'accordo. Rispettare l'identità di un marchio non è assolutamente negativo. Sarebbe stato peggio scrivere Lanvin per H&M e poi proporre una collezione che non avesse niente del marchio.
    Inoltre non c'entrano niente gli outlet, i saldi o un impoverimento del valore di Lanvin. Questa è la filosofia della capsule collection e nel caso di H&M rende PER UNA VOLTA il lusso accessibile a tutti. Karl Lagerfeld docet.

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  6. Capendone meno di tutti voi di moda posso solo dare un giudizio molto banale, ossia che se fossi una donna non mi dispiacerebbe avere uno di questi capi che sono davvero molto belli. :)

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  7. Che questa collaborazione sia l'inizio del declino di Lanvin mi sembra davvero molto improbabile... sicuramente GMG si sarà espresso male. Mi diverte veder venire a galla tutti quei meccanismi che sono alla base della domanda e dell'offerta. In questo caso essi vengono fuori con una naturalezza disarmante. Se non fosse per la fila intermibile di fronte agli store H&M penso proprio che le clienti delle boutique lanvin non disdegnerebbero assolutamente comprare uno di questi capi H&M. Ma bisogna considerare anche una cosa... che una grandissima percentuale di donne che entrano nelle boutique lanvin le collezioni neanche le conoscono, entrano, provano... se il capo garba lo portano a casa... lo indossano un paio di volte e lo mettono da parte. Molto spesso chi si interessa di fashionworld ragiona con dei parametri da fashion expert e non con la testa di una cliente danarosa che entra in una boutique per comprare un capo. La maggior parte delle clienti Lanvin non conosce il progetto Lanvin for H&M e se ne è a conoscenza, con un pò di acquolina alla gola, lo snobba.

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  8. io, felice cliente Versace, sono felice che Donatella ha rifiutato l'offerta generosa di h&m in passato.
    anche questo è curare il proprio cliente

    ardi

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  9. Anche a me queste trovate lasciano un po' perplesso. Mi sembra che solo H&M possa guadagnarci, Lanvin può soltanto perdere di credibilità; non penso che serva ad attirare nuove clienti, anzi... Il piglio elitario della maison (o meson che dir si voglia) ne esce sicuramente sminuito.
    Questi capi (sicuramente carini)a me fanno tanta tristezza, perchè mi sembrano gli avanzi degli avanzi. Ossia Elbaz, con l'ultima sfilata ha cambiato registro e queste proposte che attingono ancora dalle precedenti collezioni, in una visione di appassionato di moda e non di acquirente, le trovo troppo dèjà vu.

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  10. Per me è davvero esagerato parlare di perdita di credibilità... sono solo dei progetti extra che niente hanno a che fare con la dimensione della passerella o della collezione vera e propria. Prima di Lanvin Stella MCCartney, Viktor & Rolf e molti altri hanno collaborato con H&M e nessuno, pur proponendo capi identici a quelli proposti in passerella, ha perso la propria credibilità. Io trovo questo tipo di collaborazioni molto positive... permettono agli appassionati del genere, a quelli che non hanno la possibilità di frequentare le boutique in questione, di poter acquistare capi disegnati dai loro adorati stilisti... l'avvicinamento non attira nuove clienti ma galvanizza il rapporto di stima di chi ama magari Lanvin e non ha mai avuto modo di acquistarlo. Dire che bisogna mantenere la dimensionsione elitaria del marchio intatta mi sembra un'ipocrisia specialmente quando esistono piattaforme come Yoox che a distanza di tempo propongono capi apparsi sulla passerella a oltre il 50% in meno.

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