mercoledì 15 giugno 2011

VIONNET RESORT 2012


Ennesimo centro di Paglialunga che con Vionnet sembra collezionare una serie di successi "teorici" che giungono, come i grani di un rosario, uno dietro l'altro. Teorici perché se la critica lo apprezza per il lavoro di re-styling che sta conducendo in maison Vionnet con grande impegno presentando sempre collezioni moderne, dotate di un proprio peso specifico e capaci di conquistare anche il grande pubblico, gli editoriali come Vogue e compagnia bella si sprecano dietro le barzellette di Vuitton e Marc Jacobs, o collezionano la polvere di Tom Ford sparpagliata come fosse oro. Una collezione ricercata e giocosa, raccontata con geometrie di colori accesi che profilano camicie e vestiti dalle maniche a kimono o arricciati sul seno in un avvenente monospalla. Predilezione per le linee pulite vagamente anni 60 con volumi fermati sul ginocchio o a metà coscia per il giorno... lunghi e fluidi per la sera. Un guardaroba affogato sempre nel colore o in un dualismo di tinte contrastate nel caldo-freddo, come nelle stampe foulard, che producono deliziose suggestioni termiche. Meravigliosa.

3 commenti:

  1. Eh già!

    P.S.
    L'hai ballata Pedro della Carrà?

    RispondiElimina
  2. Che scemo... io pensavo di trovare un frammento video che mi permettesse di scovare l'Arca della Nuova Alleanza... o il Santo Graal. Invece... la Carrà! Mi sono slogato una caviglia a causa di quelle Raimbow Pump Prada che casualmente mi trovavo ai piedi! Ti punirò.

    RispondiElimina
  3. Tutto calcolato, l'intenzione era di azzopparti!

    RispondiElimina