martedì 20 settembre 2011

Le pagelle: MARY KATRANTZOU SPRING SUMMER 2012


Ne parlano un pò tutti... ne parliamo anche noi. Mary Katrantzou, classe 1983, ateniese, miete consensi per la sua moda fatta di stampe e colori accesi. Laureata presso la Central Saint Martins lavora presso Sophia Kokosalaki da cui impara a fare un'ottima moussaka e un succulento gyros pita. La Katrantzou è così, una botta al cerchio e una alla botte, ed una nuova collezione è nata. La stampa trompe l'oeil, segno distintivo della giovane designer, è tutta li, ridisegna i confini della tridimensionalità con colori accesi che vanno dal blu al giallo, passando per il rosso ed il celeste cielo, in un lampeggiare di colori nebulosi e fantastici, di sfondi floreali e marini, adatti per il remake ittico di un famoso classico di Charles Lutwidge Dodgson: "alici" nel paese delle meraviglie.
Tutto nasce e muore nella stampa, le proporzioni dei capi rimangono accademiche e non hanno respiro, non spiccano il volo. Gli accessori: non ne parliamo. E' il rischio di chi punta troppo sull'effetto visuale della stampa. Un cane che si morde la coda (parallelo il caso di Erdem) costretto a ripetersi continuamente e a riproporre costantemente le soluzioni che lo hanno portato al successo. Triste. Un 5.

4 commenti:

  1. A me tutte queste stampe digitali mi fanno venire mal di testa....e tra l'altro erano moderne fino alla scorsa stagione,ora sanno di già visto...

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  2. in effetti è un po' ripetitivo ma finchè disegna vestiti come quello nel centro...ben venga!!!:)

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  3. GUCCI
    GUCCI
    GUCCIIIII

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  4. non mi ha mai convinto...e mi convince sempre meno....non puoi continuare con questi trompe l'oeil, che non sono nemmeno tanto nuovi(Elsa in primis above all)...insomma...forme e proporzioni variano poco, le stampe pure... A' Mari' vuoi na mano?!

    robs

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