lunedì 6 luglio 2009

Look Book Collections: Roberto Cavalli ss 09

Le pagelle: RODARTE SPRING SUMMER 2009



Si parte dal corpo per giungere al corpo… la filosofia di questa collezione firmata Rodarte.. e così ogni capo conserva la memoria di questo precetto, rivanga la forma di un gabbia toracica costruita con lembi di pelle, di un gran dentato citato con una curva di chiffon, di una costa ricordata con un nastro di cuoio, un gruppo di frange, una catena che serpeggia… l’idea diventa la chiave di lettura di tutta una collezione pensata ,forse, troppo per la passerella e troppo poco per il mondo qua fuori.
Diciamoci tutta la verità: che l’idea sia bella o brutta poco importa se poi per strada si è prede della buoncostume o di un arrapato che ci chiede “l’onorario”… coatta quanto Maria De Filippi che mastica una gomma o Simona Ventura a X factor vestita Ferré, la collezione, con alcuni capi, trascende il volgare, lo ricicla, lo ricompone su una passerella che, a mio avviso, rimane molto poco interessante. Un 5.

domenica 5 luglio 2009

New Look Collage: Prada-Kroell



Giacca: Prada ss 09
Pantaloni, maglia, scarpe: Devi Kroell ss 09

Look Book Collections: Dries Van Noten primavera-estate 2009

Le pagelle: NINA RICCI FALL WINTER 2009 2010

Dracula non è morto e questa collezione lo testimonia… le ancelle della notte, figlie del Nosferatu, tornano in passerella con una verve tosta e dinamica, corposa nel nero pungente, intensa, che quasi ingerisce le figure rischiarate appena appena da bagliori lunari. Incrostazioni di paillettes vibrano come corde di violino accarezzato, su questi cuori di tenebra, come un lago marezzato nella notte, come la cresta di un edificio che apre le cuoia alla nebbia… Altissime, su veri e propri trampoli, queste valchirie raccontano una dimensione profonda attraverso strizzature, silhouette ritagliate sul corpo, ruches, megaplissettature, strascichi… rivelando un’anima triste e desolata preludio forse del commiato alla maison.
Molto belle le tute, declinate nella versione ultra strech, oversize e normal, impastate di nero imbevuto di fucsia, grigio, azzurro, le ricorrenti trasparenze germogliate sia sui berretti con fenditura-zanzariera sia sui pantaloni che lasciano le gambe totalmente scoperte.
Magica, arrogante, ultima… l’ultima collezione di Olivier per Nina Ricci.

sabato 4 luglio 2009

New Look Collage: Giambattista Valli- Gianfranco Ferré-Mila Shon



Cappotto: Giambattista Valli ss 09
Vestito, scarpe e cintura: Gianfranco Ferré ss 09
Borsa: Mila Shon fw 09/10

Le pagelle: GIVENCHY SPRING SUMMER 2009



Ritorniamo in America latina, dal Perù esplorato con la couture invernale passiamo al Messico di questo ready to wear estivo domiciliando nel villaggio di Teotihuacán, ospiti del capo tribù Riccardo Tisci.
Il benvenuto è una danza di costolature toraciche di tessuto, incrociate in mini dress tempestati di triangolari maxipaillettes catarifrangenti … frastagliature bianche che si stagliano su letti nero corvino nei pantacollant, citati nella stagione successiva a maison Chanel, soluzioni coreutiche di sciami di creste che si inseguono su camicie sciacquate di giallo leggermente spento da doppiature di tulle color carne. Un turbinio generale di nero che avviluppa le silhouette e prendere respiro nelle stilettate che, a guisa di stencil, inseriscono porzioni di trasparenze, nella presenza del carne vellutato e del bianco chimico.
Un bel po’ di insano kitschismo alligna in questa collezione che, come su un paio di gambe affette da Parkinson, incede sbilenca: a volte fastidiosa come un crocevia di varicose, esilarante come un pelo sul decolleté. Interessante quanto dei capi anni 80 sulle bancarelle del mercato dell’usato, la collezione soffre di alcune trovate che la fanno scadere nel banale e nell’agé pur presentando alcuni capi, contati, che risultano interessanti. Nel front row della collezione Carletto il principe dei mostri e la principessa Zaffiro entrambi in rosso firmato Giambattista Valli: che affronto!
Un 4 e mezzo!

venerdì 3 luglio 2009

A touch of class (un tocco di classe)

A Touch of Class
V #60 [The Beauty Issue / Fall Preview]
Shot by: Willy Vanderperre
Styling: Olivier Rizzo
Model: Iris Strubegger




New Look Collage: Kane-Kroell-Van Noten



Maglia: Christopher Kane ss 09
Giacca: Dries Van Noten ss 09
Gonna e scarpe: Devi Kroell ss 09

Le pagelle: KENZO SPRING SUMMER 2009



La poesia di Antonio Marras continua anche da Kenzo confermando nuovamente la bravura del designer italiano che dimostra, in effetti, che il genio e la creatività, che la commistione di pensiero creativo e portabilità dei capi ripagano sempre.
Non ci discostiamo tanto dal marchio personale di Antonio… poesia in entrambi i casi, qui sapientemente miscelata a etnicismi che, pur essendo palesi, rimangono quasi trafilati… come un fusillo Barilla della linea oro trafilato al bronzo... la trafilatura c’è ma non si vede. Con Antonio Marras il marchio Kenzo si riconferma un marchio intelligente anche nell’attingere da etnie diverse da quella di appartenenza dello stilista. Meravigliosi i contrasti dei materiali: i tessuti tecnici fanno l’amore con materiali naturali come lana e cotone, partorendo effetti scenici tra il romantico e lo sperimentale, sfumati appena appena, soavemente, di esotico.
La primavera e l’estate da Kenzo sono un vero sogno, una carezza che ti cade sulla pelle, quella stilla di profumo che si insinua nel cuore e ti rimane dentro per sempre.
Certo, Antonio Marras = “Sicuramente il capo sarà pieno di tarme”: sarà per i tessuti che conservano un non so che di sgualcito, sarà per l’effetto bancarella dell’usato del rione Lavari di Santa Eufemia, versione pugliese della celeberrima Santa Fé… ma per la poesia si va anche contro gli insetti lepidotteri… al massimo ci si armerà di Super Raid.
Un otto e mezzo!

giovedì 2 luglio 2009

New Look Collage: Lanvin-Iceberg-Dior-Albino



Camicia: Lanvin ss 09
Gonna: Iceberg ss 09
Scarpe: Albino ss 09
Borsa: Dior fw 09/10
Cintura: Lanvin fw 09/10

Le pagelle: MILA SCHON FALL WINTER 2009 2010

Giovanissima… e questo si riflette nelle sue collezioni che, a mio avviso, risultano ancora tanto acerbe. Per l’inverno, Bianca Maria Gervasio, struttura una collezione abbastanza confusa alternando bianchi e neri declinati con motivi ottici lisergici a motivi che si contraddicono nei colori, binari metallici ancorati ad abitini total black a tailleur color anice, un bicchiere di Cinar a due dita di Vecchia Romagna… una collezione abbastanza alcolica e, proprio per questo, abbastanza confusa in quanto segue diversi indirizzi senza mai approfondirne uno adeguatamente.
Alcuni interessanti accenni di minimalismo vengono rotti da una silhouette spezzata nei colli, nel perimetro generale o sulle superfici da alcuni oblò che vanificano la linea pura.
Interessanti gli abiti fatti di pasta di pizza e le calze tirate a filo di bresaola.
Ah, non c’erano? Eppure mi è sembrato di averli visti.
Un’accozzaglia di idee diverse legate dal filo conduttore comune delle scarpe, fastidiose quanto un’ernia al disco… peggio ancora se il disco è un lp della Zanicchi.

mercoledì 1 luglio 2009

Facets Of The Possible by Vogue Russia July 2009







New Look Collage: Herchcovith-Van Noten



Vestito: Alexandre Herchcovith ss 09
Gonna, camicia, cuffia, borsa: Dries Van Noten ss 09

Le pagelle: ROBERTO CAVALLI SPRING SUMMER 2009



Fresca, leggera, vitale, virale… questa collezione Roberto Cavalli colpisce nel segno, quale non si sa, grazie a soluzioni che comunicano un’intensa gioia di vivere.
Una collezione che documenta un’identità definita dal colore… acceso, animato, romantico nelle ampie volute, nella freschezza dei tessuti, nella bellezza dei vestiti-grembiule-sottana-vestaglia da notte: una soluzione firmata Roberto Cavalli che unifica i diversi momenti della giornata.
Fiorellini-pidocchio infestano i vestiti completati da giacchette sfumate di nylon rosa, un serto di rose trafigge il petto e continua a ramificare, con girali di intagli laser, sulla scampanature delle gonne. Un carnevale festoso che si traduce nella tutona verde velenoso (meravigliosa), il capo più brillante della collezione.
Il pensiero di Roberto corre così a vestire una donna sicura, quasi arrogante, capace di svegliare i propri figli con un rutto, forte nella sua gonna a stampa testuggine, nelle stampe animalier da vera tigre. Sicuramente una collezione giovane, romantica, spensierata, originale, a dispetto di chi in Cavalli non vede nient’altro che una maschera del teatro Kabuchi, un gatto persiano dalle labbra rifatte, un cugino lontano di Doraemon! Una sufficienza piena!