martedì 10 novembre 2009

CHANEL REDUX... Chanel Iman for Deutsch Magazine by David Roemer










New Look Collage: Rochas-Hussein Chalayan-Dries Van Noten-Comme des Garçons

Jacket: Hussein Chalayan SS 2010
Shirt, pants and belt: Rochas SS 2010
Clutch bag: Dries Van Noten SS 2010
Shoes: Comme des Garçons SS 2010

lunedì 9 novembre 2009

Le pagelle: ROCHAS SPRING SUMMER 2010

Fantastica, meravigliosamente francese, deliziosamente retrò. Il punto forte di questa seconda collezione firmata Zanini è la costruzione di abiti eterni, semplici, di gran sostanza.
A metà tra Van Noten, Prada, Kenzo, Hermes, Marras, Marni e soprendentemente diverso da essi questo lavoro presentato dalla maison Rochas è una perla del pret francese.
Il pantalone è rigorosamente a vita alta, la camicia è portata dentro, la giacca è leggermente svasata, scampanata, abbinata anche a eleganti pantaloncini a mezza coscia. Tutto è stretto da deliziosissimi cinturini ornati da simpatici pon pon, percorso da singolari dettagli che sottolineano l'importanza del lasciare spazio al gioco.
Una donna in trasferta su un battello per Singapore, imbottita di tinte sgargianti e lussuosi damascati mantiene la sua elegantissima femminilità, la porta davanti a sé e con sé, delicatamente, come sul palmo della mano pur arrogandosi la licenza di abbinare capi severamente maschili come il mocassino, il sandalo in cuio, la stringata a scelte splendidamente femminili.
Ammetto di aver avuto molte difficoltà con questa collezione, di aver nutrito molti dubbi e di aver frettolosamente avanzato dei giudizi insani; per fortuna ho avuto il buon senso, come sempre, di vedere il video, e quindi i capi in movimento, e di studiare ogni singolo dettaglio. La collezione è perfetta... non è nuova ma è come se lo fosse perchè, pur utilizzando dei segmenti comunicativi già "istituzionalizzati", riesce a creare un discorso fresco, pulito e molto singolare.
Avevo riposto fiducia in Zanini già dalla sua prima collezione per Rochas come testimonia la pagella per l'autunno/inverno 09/10 e questa collezione, alla fine, riconferma e supera di gran lunga le mie aspettative. Meravigliosa, forse la più interessante di Parigi! Un 10!

BLADE RUNNERS... by Prasad Naik for Vogue India with Carol Garcia, Tinu Verghese and Mashoom Singha







New Look Collage: Giambattista Valli-Balmain

Dress and shoes: Giambattista Valli SS 2010
Sweater: Balmain SS 2010

C'era una volta... Anna Wintour (1988)

Le pagelle: FENDI SPRING SUMMER 2010


Una nuova collezione per ribadire i principi cardine del marchio Fendi: lusso, ricerca di nuove tecniche e materiali, costruzione di una allure corposa, dinamica, personale.
Tra una tagliata di formaggi e una grigliata di carne paesana la nostra amatissima Silvia, a braccetto con il suo buon vecchio Karl, realizza una collezione che continua il discorso delle precedenti.
Tutto ruota attorno all'accessorio Peekaboo, proposto in tantissime versioni: più sgargianti, ricamate a punto croce, di varie dimensioni per poter accompagnare l'eletta che ha scelto questa meravigliosa borsa/icona in qualunque situazione.
Bellissime le lavorazioni effettuate sulla trasparenza dei tessuti ricercati, quasi dei grumi di fumo su un raggio di sole, impalpabile, le pellicce "simulate"(questa volta ecologiche per fortuna), leggerissime, da portare anche d'estate. Cristallina e trasparente, ogni capo lascia intravedere senza spogliare, disvela senza tracotanza. Molto bello il taglio crudo di alcuni capi in tessuto grezzo sfilacciato.
La scarpa è abbastanza prostituta da poter entrare di diritto in un film porno, uno qualsiasi, che si chiami "7 ani in tibet" o "Donna nana, tutta tana": con plateau trasparente e nastro intrecciato intorno alla caviglia la buoncostume ti sta alle calcagna.
Tutto è la semplice continuazione dello svolgimento di un tema dettato qualche stagione fa e che ha condotto nuovamente il marchio verso un riconoscimento generale di grande capacità in questo campo.
Si spera che comunque la prossima collezione sia un tantino diversa... un 8 però mi sembra doveroso.

domenica 8 novembre 2009

From "BAL DE LA COUTURE"... for L'Officiel Brazil October 2009 by Steven Gomillion & Dennis Leupold








New Look Collage: Balmain-Valentino-Styleforstyle

Leather jacket and gold t-shirt: Balmain SS 2010
T-shirt: Styleforstyle
Swarovski skirt and boots: Balmain FW 2009/2010
Clutch bag: Valentino fw 09/10

Le pagelle: BLUMARINE SPRING SUMMER 2010


Adoro Anna Molinari per il suo modo di presentare, sempre in pompa magna, delle emerite schifezze come se fossero il prodotto più innovativo del secolo... è seconda solo a Wanna Marchi e a Stefania Nobile dei tempi del "D'accordoooo???!!".
Una vera imbonitrice.
Perniciosi anni 80, dei più tragici, neanche Ivana Spagna con "Easy Lady" al Festivalbar dell' 86 aveva osato tanto... Sembra che ad Anna Molinari la relazione nascosta con uno dei Teletubbies, quello giallo, non faccia tanto bene!
Altro che luoghi comuni, qui si va oltre, i luoghi diventano province, regioni, nazioni, pianeti... una piazza mercato dove si trova di tutto, spiacevolmente di tutto: il mimetico militare, lo sfumato pop, il maxi cristallo sulla cintura, la pashmina a torchon, la mantellina foulard, la borsa a secchiello (io proporrei un embargo internazionale contro queste borse terribili).
Un tie-dye terribile, una collezione pericolosamente nefasta e per questo Anna Molinari si riconferma un genio del pret à porter perchè neanche a disimpegnarsi totalmente qualcuno avrebbe potuto partorire uno scempio del genere. Fantastica.
Questa volta si scende sotto la soglia di sopportazione, si potrebbe parlare di zero assoluto, pari a -273, ma forse è meglio fermarsi allo zero e basta, per semplice simpatia.

sabato 7 novembre 2009

New Look Collage: Gianfranco Ferré-Francesco Scognamiglio-Bruno Pieters

T-shirt and shoes: Bruno Pieters SS 2010
Pants and ring belt: Gianfranco Ferré SS 2010
Jacket: Francesco Scognamiglio SS 2008

Le pagelle: GIANFRANCO FERRE' SPRING SUMMER 2010


Dopo gli ipercostruttivismi delle precedenti collezioni Aquilano e Rimondi per Ferré hanno pensato di accettare il compromesso della vendibilità deliziando con capi molto più portabili (e quindi vendibili) ma ugualmente ricercatissimi.
Una collezione naturale, nelle forme che non hanno forzature e nei colori, nelle nuance delicate, terrene. La vita è oro, i sogni belli sono d'oro, ogni momento è oro, anche il buon mattino ha l'oro in bocca... Oro è la collezione SS 2010 di Ferré, sia nelle decorazioni applicate di foglia oro su metri di chiffon color terra dorata sia negli accessori come le scarpe dal tacco ingranaggio sempre dorato.
Trasparenza, materiali tra il traslucido e il satinato, cinture gioiello, pochette metalliche rigidissime rendono l'outfit prezioso. Molto interessanti i cocktail dress tagliati al ginocchio o il total black che riporta alla mente alcuni assi nella manica di Riccardo Tisci. Un'eleganza firmata a quattro mani con Damiani per rendere questa classicità preziosa e senza tempo.
Purtroppo, e questo è un mio parere, la collezione soffre della mancanza di elementi forti, dinamici, decisi, manca di quegli elementi che possano portarla due passi più in la di una semplice stagione. Sicuramente non è una collezione che ricorderemo più delle altre e per questo credo che un più che sufficiente sia il voto più giusto: un 7.
L'abito di riferimento di Moda in Segni: quello sfumato, il secondo da sinistra. Fantastico!

venerdì 6 novembre 2009

New Look Collage: Bruno Pieters-Balmain-Byblos-Salvatore Ferragamo



Short dress: Bruno Pieters SS 2010
Jacket: Salvatore Ferragamo SS 2010
Pants: Balmain SS 2010
Bag: Byblos SS 2010

Le pagelle: HAIDER ACKERMANN SPRING SUMMER 2010


Una collezione tendenzialmente gotica nei volumi: affilati, magri, scarnificati, sforbiciati. La forma è tendenzialmente asciutta: una candela nel vento. Haider Ackermann è l'uomo che corre con le forbici in mano, il mani di forbice del ready to wear.
L'abito è un fluido che corre sul corpo, interrotto solo da tagli chirurgici, asimmetrie affilate, a tratti davvero troppo azzardate. La lunghezza corre sul perimetro inguinale, la forma si imbriglia in un nodo, si accartoccia o si allunga in un timido strascico frusciante da tirarsi lentamente dietro.
Il linguaggio è sempre lo stesso; le soluzioni, molto spesso ripetitive, azzardate, gratuite, si placano in una palette di colori molto calcolata: nero, blu e varie mezzetinte che vanno dal grigio al beige scosse da qualche capo giallo oro.
Con collezioni del genere Ackermann più che un mani di forbice rischia di diventare un mani di fata... un 6 e mezzo.

Vogue Italia Nov 09 Shot by Emma Summerton (Models: Melodie Dagault, Hanna Rundlof, Alexa Yudina and Janete Friedrich)