
Un country elegant quello a cui ha pensato Lagerfeld per maison Chanel. Il classicissimo tailleur di bouclé è eterno e onnipresente ma si carica di sfumature nuove quando si accorcia e viene abbinato a gonne ampie e rigide o a gonne lunghe da campagnola. Ritorna la mantellina, inutile ma romantica, da abbinare a vestitini ricamati con rose di stoffa, inserti di passamaneria e broderie di vario genere che accompagnano tutte le nuances naturali (meravigliosa la tinta ecrù) della collezione.
Singolari i vestiti di maglia tricottata e con ricami floreali applcati e realizzati ad uncinetto, kitschissime le olandesine di legno e pelle, simpatiche come una Magnesia prima di un colloquio di lavoro. Una Maria Antonietta del XXI secolo che abbandona le dimore imperiali per rifugiarsi nel vecchio fienile e copulare con Mara Maionchi (la prima da destra in giacca blu). Una Loredana Lecciso nelle vigne di Cellino con Albano in un meraviglioso ritorno alle origini.
Grande attenzione per i dettagli come gli accessori: bracciali, collane, fermagli, tatuaggi a mezza coscia e le borse, alcune davvero improponibili come quelle di paglia a secchiello molto simili a cestini da pic-nic.
Il linguaggio è sempre lo stesso, gli elementi quelli simbolo di maison Chanel anche se, questa volta, caricati di maggiore ironia. Ogni pezzo esulato dalla collezione, come sempre, dimostra di avere grande identità e forza ma mi chiedo di chi sia il merito, di Lagerfeld o Coco! Io darei un sette, così, alla leggera.. non totalmente convinto.