giovedì 12 novembre 2009

Balenciaga Fall Winter 2009 2010... nel guardaroba di Moda in Segni.


Chantilly-lace bra top,
wool jacket with satin front,
satin pants,
"wave" gold and silver bracelets,
suede crisscross stilettos.

New Look Collage: Bruno Pieters-Love Sex Money-Dolce & Gabbana

Short dress: Bruno Pieters SS 2010
Pants: Love Sex Money SS 2010
Shoes: Dolce & Gabbana SS 2010

From "FROM RUNWAY TO HER WAY".... Julia Restoin Roitfeld for Vogue China December 2009 by Kai Z Feng








mercoledì 11 novembre 2009

Le pagelle: CHANEL SPRING SUMMER 2010


Un country elegant quello a cui ha pensato Lagerfeld per maison Chanel. Il classicissimo tailleur di bouclé è eterno e onnipresente ma si carica di sfumature nuove quando si accorcia e viene abbinato a gonne ampie e rigide o a gonne lunghe da campagnola. Ritorna la mantellina, inutile ma romantica, da abbinare a vestitini ricamati con rose di stoffa, inserti di passamaneria e broderie di vario genere che accompagnano tutte le nuances naturali (meravigliosa la tinta ecrù) della collezione.
Singolari i vestiti di maglia tricottata e con ricami floreali applcati e realizzati ad uncinetto, kitschissime le olandesine di legno e pelle, simpatiche come una Magnesia prima di un colloquio di lavoro. Una Maria Antonietta del XXI secolo che abbandona le dimore imperiali per rifugiarsi nel vecchio fienile e copulare con Mara Maionchi (la prima da destra in giacca blu). Una Loredana Lecciso nelle vigne di Cellino con Albano in un meraviglioso ritorno alle origini.
Grande attenzione per i dettagli come gli accessori: bracciali, collane, fermagli, tatuaggi a mezza coscia e le borse, alcune davvero improponibili come quelle di paglia a secchiello molto simili a cestini da pic-nic.
Il linguaggio è sempre lo stesso, gli elementi quelli simbolo di maison Chanel anche se, questa volta, caricati di maggiore ironia. Ogni pezzo esulato dalla collezione, come sempre, dimostra di avere grande identità e forza ma mi chiedo di chi sia il merito, di Lagerfeld o Coco! Io darei un sette, così, alla leggera.. non totalmente convinto.

FANTASY FASHION... Mariacarla Boscono by Peter Lindbergh for Harper’s Bazaar US













Focus on... Katie Gallagher Spring Summer 2010

Katie Gallagher nasce a New York e si laurea presso la Rhode Island School of Design. Attraverso costruzioni e destrutturazioni racconta e fa partecipi dei suoi surreali "stati d'animo".
Da tenere rigorosamente d'occhio. Una collezione fantastica!
Non dite che non ve l'avevo detto...















L'intera collezione SS 2010 la trovate al sito:

www.katiegallagher.com

THE LADY IN DRESS... Maria Carla Boscono for Vogue China December 2009 by Solve Sundsbo












New Look Collage: Giambattista Valli-Balmain


Dress and Shoes: Giambattista Valli SS 2010
Jacket: Balmain FW 09/10

martedì 10 novembre 2009

Le pagelle: ALBERTA FERRETTI SPRING SUMMER 2010


Leggerissima, romantica... la collezione Alberta Ferretti Primavera-Estate 2010. Si abbandona ogni sorta di arroganza in un tripudio di coccole di chiffon e mussoline di seta ingabbiati in un'alcova di crinolina, nei toni del lavanda, del gelsomino, del rosa antico e del grigio, attraverso i ricami floreali realizzati in fil di seta e leggeri come una ragnatela stesa al sole o con applicazioni di decori floreali tridimensionali. L'abito è a metà tra il peplo e la sottana per la notte, un guardaroba da passeggiata in serra tra voliere di uccelli e piante rare. Un guardaroba perfetto per un pornazzo made in Salonicco tra pepli, vestagliette e sottane da notte che lasciano intravedere, coprono, disvelano, stuzzicano come un'oliva in un Martini, un cappero nel tortino di patate.
Un'Odissea post moderna, una Penelope intensa e sognante nel suo vestito impalpabile, nelle sue meravigliose francesine in vitello lucido e stringate da un nastro di morbido raso, in attesa che il suo Ulisse rinunci al trono di Uomini e Donne e all'amicizia di Tina Cipollari e ritorni a casa a pensare alla famiglia e agli animali.
La collezione non incontra il mio gusto personale: troppo sognante e romantica manca di quella dimensione vagamente moderna, contemporanea, a cui Alberta mi ha abituato.
Un 7.