mercoledì 6 luglio 2011

Le pagelle: CHANEL HAUTE COUTURE FALL WINTER 2011 2012


Prendi un'enorme calamita, entra in un rigattiere, lanciala in aria e quando sarà caduta per terra piena di cianfrusaglie attaccate avrai l'haute couture Chanel FW 2011.12. Un tributo a Chanel dice Karl... e quella si sarà rivoltata nella tomba una ventina di volte come in una lezione di salsa. Il peggio del peggio di Karl tutto concentrato in una collezione anacronistica piena di piume, sbrilluccichii, spalle quadrate, godet, applicati su tailleur dal taglio anni 20. Oltre 60 outfit ripetuti all'infinito con leggere varianti abbinati a guanti di pizzo trasparente tempestati di cristalli (come a dire: "sai, la collezione è troppo minimalista, buttaci sopra un pacco da chilo di swarovski") e terribili stivali di nylon trasparente per un fetish anni 80 che neanche le reti televisive regionali avrebbero il coraggio di trasmettere dopo la mezzanotte. Fuori dal tempo delinea uno stile sorpassato che strizza l'occhio al kitsch e al "Queer" anni 80: misticanza di stili refrattari. Da dimenticare: zero!

Chanel Fall Winter 2011.12 AD Campaign






Featuring Freja Beha Erichsen by Karl Lagerfeld.
Styling by Carine Roitfeld.

DSquared2 Fall Winter 2011.12 Campaign



martedì 5 luglio 2011

Le pagelle: GIVENCHY HAUTE COUTURE FALL WINTER 2011 2012


Abiti fatti di neve e spuma di mare, crestati come stelle marine e agglomerati di coralli bianchissimi: Riccardo Tisci realizza nuovamente il miracolo. Un'eleganza che commuove, ieratica, vestiti per sante e vergini immacolate pensati come brina raggrumata sul corpo, come germinazioni di cristalli di ghiaccio sedimentati sul busto accanto a lavorazioni a spina di pesce e rilievi lattiginosi di pizzo ragnatela. L'abito diventa divisa del paradiso, fitto sulle spalle si stempera in veli fluttuanti punteggiati sul basso di perline o come un delta di fiume fatto di frange di seta in cui ricami impalpabili, leggermente dorati, s'acquietano. Meravigliosa, Riccardo si riconferma nuovamente il signore dell'haute couture grazie ad una sensibilità ed un'intelligenza creativa che non hanno pari. Una lode.

GIVENCHY HAUTE COUTURE FALL WINTER 2011 2012


Le pagelle: GIORGIO ARMANI PRIVE' FALL WINTER 2011 2012


Ormai sembra chiaro che per Giorgio Armani haute couture significa Sol Levante... essa si risolve sempre, come una pallina da ping pong, tra la Cina e il Giappone. Lo testimoniano le innumerevoli collezioni regalate all'Oriente dalla maison, realizzate quasi con lo stampino, confezionate come un pollo al saccoccio. Una collezione per i terremotati nipponici che non possono neanche lontanamente permettersi di sognare qualcosa di simile; e mentre Giorgio attacca Miuccia sul fronte delle banche lui sceglie le plurimiliardarie giapponesi, le più ricche del mondo, per rifar loro il guardaroba (e a questo punto vorrei comprare una consonante, la S di STRATEGIE): scelta migliore durante questo periodo di crisi non poteva esserci. Poteva mancare la spallina a pagoda? Certo che no, compare come un calcolo renale ad un gatto subito dopo la sterilizzazione. Automatico. Stampe colorate abbinate a velluti, pelle di rettile e a bustini aperti a ventaglio con sopra cinture obi colorate, strette da cinturini vernice legati a fiocco. Le stampe su seta hanno peonie coloratissime, ora più grafiche ora più cartoon, e sono sfumate d'arancio, azzurro, verde menta e grigio su piccole giacche e cappotti dalla chiusura a kimono. Più scultorei gli abiti finali di seta arancione color carpa cristallizzati con regolari canutiglie di vetro trasparente. Con la speranza che al prossimo giro non ritorni la Cina o la Manciuria: un 7.

Valentino Fall Winter 2011.12 AD Campaign

Ruby Aldridge, Monika 'Jac' Jagaciak, Caroline Brasch Nielsen, & Sara Blomqvist by David Sims.
Styling by Karl Templer.





Le pagelle: GIAMBATTISTA VALLI HAUTE COUTURE FALL WINTER 2011 2012


Prima couture per Giambattista Valli che coniuga tutti gli elementi tipici della sua maison in una prova che è un tributo ai più grandi couturier che la moda abbia mai potuto vantare. L'eleganza nobile di Valentino è accanto al nitore intellettuale di Ysl, la raffinatezza di Dior s'accompagna al fare avanguardistico di Balenciaga. Non poteva che cominciare così l'esperienza di Giambattista nel mondo della couture, con un ringraziamento a tanti anni di storia del costume e della moda che ha gettato le basi per tutti gli attuali linguaggi espressivi in vigore. Classica nel vero senso della parola, tendente al floreale con micro applicazioni di campanule di tessuto su giacche, cocktail dress e cappotti a cui si accostano micro elementi di corallo rosato (tipico di maison Valentino) e cristalli neri. La camicia bianca (segno distintivo di Ysl) ha le iniziali di Giambattista cucite sul fronte (GBV) appena sopra una gonna a vita alta che stringe la vita con un'arricciatura spumosa che si lascia poi morire in un flusso ondeggiante di tessuto nero. Rosso corallo, bianco, nero, ma anche grigio antracite, stampe peonia ed animalier spruzzati di elementi d'oro: foglie, elementi marini e piume s'aggrovigliano a formare collane e preziosi cinturini da fermare in vita. Deliziose le scarpe decolleté di satin con ricami, coralli e jais. Nulla di nuovo per una favola che, come dimostra Valli, non ha bisogno né di sequel né di essere troppo reinterpretata. Non poteva che andare così: un 7.

lunedì 4 luglio 2011

Le pagelle: CHRISTIAN DIOR HAUTE COUTURE FW 2011 2012


Dopo John Galliano maison Dior organizza i festeggiamenti: il party couture, rigorosamente anni 80, è un tributo a Grace Jones e a Ettore Sottsas, con colore delicatamente cubista disegna la sua tanz bambolina (tanto per citare Camerini) sfumata di elementi secessionisti. E' un pout pourrì di lavorazioni raccolte intorno alle silhouette con fare giocoso e kitsch, con tonalità confetto su lavorazioni plissé, goffrature e frastagliature, che citano l'architettura di Frank Gehry e il design di Jean-Michel Frank e Jean Dunand. Un continuo citare e reinterpretare, forse senza troppo metodo, mettendo sulla passerella il carnevale dell'orrore dove lo stile cede il passo alla festa e la creatività (?) viaggia selvaggia a briglie sciolte. La rose moderne... è così che si chiama questa nuova fatica della maison... perchè quando manca l'ingegno compaiono inevitabilemente sia la rosa sia il moderno. Se qualcuno m'avesse detto "un giorno sentirai la mancanza di John Galliano" gli avrei dato del pazzo. Per averci anche solamente creduto: 1!

Lanvin SS 2011... nel guardaroba di Moda in Segni

Paris Haute Couture Fall Winter 2011-2012 Schedule

Monday 04 JULY 2011
10.30 am ANNE VALÉRIE HASH - 36 boulevard Bonne Nouvelle, Paris 10e
11.30 am CHRISTOPHE JOSSE - TBC
12.30 pm
BOUCHRA JARRAR - TBC
2.30 pm CHRISTIAN DIOR - Musée Rodin, 79 rue de Varenne, Paris 7e
5.00 pm ALEXIS MABILLE - Théâtre du Châtelet, 1 place du Châtelet, Paris 1er
6.00 pm ADELINE ANDRÉ - Hôtel d'Ecquevilly, 60 rue de Turenne, Paris 3e
7.30 pm GIAMBATISTA VALLI - TBC
8.30 pm IRIS VAN HERPEN - TBC


Tuesday 05 JULY 2011

11.00 am GIORGIO ARMANI PRIVÉ - Théâtre National de Chaillot, 1 place du Trocadéro, Paris 16e
12.30 pm MAISON RABIH KAYROUZ - TBC
2.30 pm STÉPHANE ROLLAND - TBC
4.00 pm ATELIER GUSTAVOLINS - TBC
5.00 pm ALEXANDRE VAUTHIER - TBC
6.00 pm GIVENCHY - See invitation
8.00 pm JULIEN FOURNIÉ - TBC
10.00 pm CHANEL - Grand Palais, Avenue du Général Eisenhower, Paris 8e


Wednesday 06 JULY 2011
10.00 am VALENTINO - TBC
11.00 am ON AURA TOUT VU - See invitation
12.30 pm ELIE SAAB - TBC
2.30 pm JEAN PAUL GAULTIER - 325 rue Saint-Martin, Paris 3e
4.30 pm MAXIME SIMOENS - BETC
5.30 pm FRANK SORBIER - See invitation


Thursday 07 JULY 2011
12.00 pm AZZEDINE ALAÏA - See invitation
1.00 pm BOUCHERON, CHANEL JOAILLERIE, CHAUMET, DIOR JOAILLERIE, MELLERIO & VAN CLEEF & ARPELS - By appointment from 1.00 pm to 6.00 pm

MARNI RESORT 2012


Con le sue gonne stondate e le sue stampe floreali cartoon (anche mimetiche), con la stampa mosaico e un delizioso eccesso di colore, ritorna Marni a rimpinguare il guardaroba con capi secondi per singolarità solo a Marina Ripa di Meana con Saturno in opposizione (quella del piscio d'artista). Il perimetro inferiore di gonne e giacche si stonda, diventa una linea morbida e giocosa, quasi naturale, che caratterizza con decisione ogni outfit. Ad essa si accompagnano in fila, come in un giro di perle, maniche a campana e frange che smezzano le superfici come carta passata in un cestino tritacarte. Per la sera macro motivi decorativi, dorati e rifrangenti, che con girali floreali segnano le superfici rapprese in un nero intenso. Come disse Archimede82: "Datemi una ragione per non amare Marni e vi solleverò il mondo!"

ANTONIO BERARDI RESORT 2012


Il rigore della linea e la pulizia dei colori per la resort 2012 di Antonio Berardi strutturano un linguaggio terso, elegante e pratico, fatto di meravigliosi verdi clinici, un oltremare brillante e un arancio rosato vellutato misti a bianco ottico e bianco gesso, e al nero. Sempre sartoriale il dettaglio: pieghe e pinces sul pantalone (anche bermuda abbinato ad un'adorabile camicia bianca), piume di marabù per top, poi stampe e qualche esule drappeggio. C'è tutto il Berardi che uno desidera: quello delle costruzioni, c'è il tipico tubino attillato contrastato in black e white con cuciture a contrasto, ci sono le decorazioni applicate di cristalli e l'eleganza che fa la spola tra una contemporaneità fresca ed immediata ed alcune costruzioni classiche. Carina.

venerdì 1 luglio 2011

BALMAIN RESORT 2012


Dopo la breve parentesi chiamata Decarnin culminata in rehab, Olivier Rousteing prende in mano le redini di maison Balmain presentando la sua prima collezione per il ciclo di resort 2012.
Chi poteva mai pensare che partire da Elvis Prestley, che il tempo ha ormai consacrato come re del kitsch americano, potesse generare una collezione simile? Chi da noi partendo da Rita Pavone sarebbe stato capace di arrivare a tanto? Nessuno, perché Olivier dimostra da subito il suo talento portando avanti il linguaggio depositato da Christophe nelle stagioni precedenti ma conferendogli un ordine razionale, fatto di misura ed equilibrio, che prima mancava. E così Balmain ritrova il suo ordine nelle geometrie colorate e nell'oro, nelle frange e nei ricami, con sfumature che meravigliosamente ricordano Tisci e i suoi viaggi ispiratori. Ne viene fuori una figura sinuosa, un giunco sottile di riverberi d'oro a metà tra un'eroina cartoon e una meravigliosa fashionista. Bellissima prima prova. Chapeau!

CHRISTIAN DIOR RESORT 2012


E mentre l'intero mondo è li ad aspettare l'annuncio del successore di John Galliano alla direzione di Christian Dior la maison lancia sul web la sua ultima fatica (?): Christian Dior Resort 2012. C'è già chi legge tra gli outfit presentati un presagio di sventura: una manciata di capi, ripescati chissà dove, impaginati come un servizio di Postalmarket by Peppe La Pertica. Scadente già prima del confezionamento.