giovedì 15 marzo 2012

Le pagelle: MARCO DE VINCENZO FALL WINTER 2012 2013


Un'eleganza nuova ed una maturità conquistata: Marco De Vincenzo collezione dopo collezione affina il proprio linguaggio eliminando il capriccio per un leggero quanto "doveroso" imborghesimento! C'è molto rigore, una pulizia che prende forza nella sorpresa del dettaglio, qui defilato, mai arrogante, di grande raffinatezza. La camicia si infila in una gonna a tubo, è cinta da una vita alta che ne sottolinea il suo status minimale, la concretezza delle linee, l'essenzialità architettonica. Ed è all'architettura romana che s'ispira De Vincenzo quando sulle superfici realizza un ton sur ton di placche e perni, di tagli, stampe di marmi e fessure che ricordano l'architettura fascista nella "rilettura" di Tadao Ando. La silhoette rimane sempre slanciata, incartata in un meraviglioso popeline, in georgette flottanti o in scatole di pelle, in tutta la sua verticalità. Un "peccato" le scarpe con dettaglio in pelliccia: un pugno nello stomaco in stile Balboa.. - 2 punti. Un 8!

mercoledì 14 marzo 2012

Givenchy Skirt Spring Summer 2012... nel guardaroba di Moda in Segni


CO|TE Shoes Fall Winter 2012 2013... nel guardaroba di Moda in Segni

Le pagelle: TER ET BANTINE FALL WINTER 2012 2013


Non c'è il calore che può regalare un linguaggio poetico, la spensieratezza della freschezza, lo spirito leggero che accompagna il cambio delle stagioni. Austerità, un avanzare di piombo, un piatto di crudité da portare alla bocca con le mani. Nuda e cruda, lasciata a vivo nella pelle segnata dalle cicatrici delle riprese, corpi fagocitati in scatole di cuoio, sarcofaghi di tessuto. Un dramma profondo disegnato con una silhouette squadrata, geometrica, che non segue necessariamente il corpo ma gli conferisce una nuova linea, antianatomica. Top sleeveless, larghi pantaloni di lana (all'occorrenza anche slim fit), gonne asimmetriche: tutto s'accartoccia o si ripiega nel movimento, in un over intelligente, intellettuale, che pecca con forti accenti di pelliccia sui cappotti. Un animalier grafico, ridimensionato in un allure cerebrale, di testa, un effetto blur educato in un effetto livrea d'animale meraviglioso. Deliziosa, si svela solo al secondo sguardo! Uno dei marchi consigliati da ModainSegniBLOG. Un 8.

Gabriele Colangelo Spring Summer 2012 AD Campaign


Photo: Oskar Cecere

martedì 13 marzo 2012

Le pagelle: CO|TE FALL WINTER 2012 2013


Essere cool con poco: piccoli capi e piccole idee per uno armadio in stile lolita che si contraddistingue per la voglia di gioco e di capriccio. Non ha il piglio delle stagioni precedenti, manca la fantasia sognante dell'estivo che si è contraddistinto per il nitore degli intenti e la facilità dei capi, sempre iconici. Si gioca ancora col colore, a blocchi, strutturando uno stile low profile, easy, che rimanda direttamente all'universo Zara che ha dalla sua la convenienza dei prezzi che qui non è assolutamente contemplata.
Camicie a quadri, stampa marble e quadernetto, pelle specchiata (deliziosa), un'immersione nel colore: si va dal rosso all'azzurro senza dimenticare l'arancio zucca, per poi lasciarsi andare in una riflessione sul beige cerotto e sul meraviglioso teal. Pellicce bianche e nere, anche dal taglio bomber, con lavorazione sheep e tasche a contrasto, coat con dettagli origami e long dress minimali per la sera. Grande attenzione all'accessorio: dopo la Friday clutch, la Monday bag e lo zainetto Holiday. Simple and fast. A sto turno è meglio Zara... simile ma molto più economica. Un 6 e mezzo.

Louis Vuitton SS 2012... nel guardaroba di Moda in Segni

Le pagelle: PEDRO LOURENçO FALL WINTER 2012 2013


Cos'è successo a Pedro Lourenço? Dopo le meraviglie dell'estivo la stitichezza dell'invernale. Un linguaggio un pò chiuso che non lascia spazio all'inventiva: forte si legge l'influenza di Ghesquiere che suggerisce per vestiti e gonne soluzioni e dettagli già visti in Balenciaga. Una collezione un pò anonima in cui Pedro si nega totalmente seppur la prima parte mantenga un certo carattere. Contrasti tra lucentezze e materiali differenti costruiscono i primi cappotti che nel colore raccontano di geometrie e curve contrapposte mentre, nella seconda parte, una serie di pattern stampati, realizzati su tessuti leggeri e trasparenti, determina una leggera confusione prima delle iridescenze finali dove il leggero ed il pesante non sembrano trovare un reale punto d'incontro. Biano, nero e grigio, rosso, blu e giallo per una triste insufficienza.

lunedì 12 marzo 2012

Le pagelle: CéLINE FALL WINTER 2012 2013


E' un tipo di eleganza disimpegnata quella di Phoebe Philo per Céline, unica nel suo genere: l'evoluzione dello sporty, un'implosione dell'eleganza sartoriale. Ne nasce un concetto nuovo, desiderabile, trasversale, senza tempo, per ogni armadio e ogni donna. Tinte Iodosan per pantaloni ampi percorsi da zip, cappotti e pellicce, top e maglie. Tecnica, le bande colorate percorrono la verticale della silhouette allargata nell'over dei cappotti. Felpe e gonne leggermente svasate sopra al ginocchio, pelle, cachemire e nappa anche per le borse: morbide, da portare ripiegate su se stesse, o bustine tipo lettera. Spettacolo, Céline è il meglio che ci si possa aspettare da Parigi. Un 9.

Balenciaga SS 2012... nel guardaroba di Moda in Segni


(Photo: Julia Hetta)

Le pagelle: ALEXANDER MCQUEEN FALL WINTER 2012 2013


Si va dal semplice citazionismo alla creazione di vere e proprie opere d'arte. Una delle più belle suggestioni regalate da Sarah Burton alla maison che da troppo tempo soffriva della mancanza della favola che aveva caratterizzato il linguaggio del suo fondatore. Si entra in una dimensione nuova, dove l'abito cita le forme organiche degli esseri acquatici: spugne, anemoni, pietre levigate dal mare diventano motore di ricerca della collezione. Sulle superfici increspate di un bianco salino spuntano lievi germogli incapsulati nel tessuto: una germinazione lenta e rarefatta che regala una perla di meravigliosa raffinatezza. La pelliccia è aerea, una nuvola di condensa che si muove attorno al corpo come una boccata di fumo denso di sigaretta: "progettate mescolando piume di struzzo,mongolia,capra tibetana a pelo lungo,visone,marabu" regalano una sospensione ed un leggerezza fresca e romantica. Un nevischio invernale. Organza e broccati bianchi e grigi, sculture argentate, sovrapposizioni atmosferiche di volant arricciati regalano la favola che mancava alle "Mille ed una Notte". Peccato per la silhouette che rimane pressocché unica in tutta la collezione: un deja vu che cozza con le deliziose novità proposte. Accessori decisamente out. Un 9.

Le pagelle: CHANEL FALL WINTER 2012 2013


Una ventata di freschezza, glaciale, pungente, in stile Mastrolindo Bagno Aghi di Pino. Colori primaverili spenti in un freddo invernale: viola, verde, rosso, blu, ma anche argento, grigio e nero. La natura s'addormenta nel grigiore che vampirizza le tinte colorate rubando brillantezza ed energia al colore. Ne vien fuori una palette colorata e nostalgica, deliziosamente malinconica. Lavorazioni a frantumi con placche applicate o lavorazioni geometriche cracklé su caban abbondanti, applicazioni di piume e cristalli, restituiscono la magia del cristallo sfaccettato, cangiante ed iridescente, che si lascia attraversare dalla luce producendo spettri aurorali di colore. Organza e tessuti tecnici, mohair e chiffon per top da abbinare a pantaloni slom che sottolineano la gamba e rendono la figura più slanciata sotto gli abbondanti cappotti. Nuova luce per Chanel: un gotico rischiarato dalla prima luce malata dell'autunno. Un 8.

sabato 10 marzo 2012

Le pagelle: YVES SAINT LAURENT FALL WINTER 2012 2013


L'ultima sfilata di Pilati per Ysl giunge con tutta la raffinatezza che ha contraddistinto questo marchio sotto la sua direzione. Un commiato defilato, senza clamore, elegante e crudo, fatto di pelle e maglia metallica, qualche "trancio di visone", una mezza volpe ed un bel pò di sete. Lirica, anche se alla Callas si preferisce la calla: un motivo ripetuto sulle superfici, ricamato, stampato, tridimensionalizzato su top in pelle chiusi in vita da alte cinture. Le spalle, importanti, conservano riferimenti agli anni 80 anche se tutta la silhouette è più asciutta, a tratti arida, minimale come una fiorentina al sangue... senza alcuna spezia. Austera, quasi dottrinale, non si abbandona al romaticismo dell'addio ma ci lascia li, come stecchiti dopo un infarto. E non c'è morte migliore. Un 7 e mezzo.

mercoledì 7 marzo 2012

Le pagelle: VALENTINO FALL WINTER 2012 2013


Avete presente il vecchio Mike de La Ruota della Fortuna? Quello che permetteva a tutti di comprare come se fossimo al mercato consonanti e vocali a buon prezzo? Io in questo caso avrei firmato anche una cambiale per poter comprare una M: la M di Meraviglia. Collezione fantastica, piena di dettagli e suggestioni, quella di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli che per questo turno si ispirano alle donne che più Di ogni altro hanno dimostrato di avere un vero e proprio senso dello stile. Una sorta di autocitazionismo a pensarci bene in quanto molte di queste.. Maria Callas e Charlotte Rampling, Marella Agnelli, Penelope Tree e Patti Smith (per quest'ultima le probabilità scendono vertiginosamente), avranno sicuramente scelto più volte nella loro vita, per il proprio guardaroba, dei pezzi disegnati dal Garavani. Uno spirito un pò folk dalla linea super raffinata che abbandona l'anima frou frou tutta pizzi e fiocchetti delle precedenti collezioni per dei capi più decisi, convinti: appiombi di pelle per vestiti, pantaloni e giacche risolti in silhouette dalla linea verticale tagliente e cruda, minimale e profondamente equilibrata. Inserti in pelle su cappotti, giacche decorate con un pizzo defilato, mai troppo presente (una pulizia dovuta dopo i chilometri di fiori, veli e trine delle stagioni precedenti ), fatto indietreggiare dietro il dettaglio dell'abbottonatura ad alamari di molti capispalla. Dovizia di particolari e le stupende lavorazioni non appesantiscono la collezione che arriva fresca come una passata di latte detergente e tonico sul viso prima di andare a dormire. Bellissima. Un 9.

martedì 6 marzo 2012

Le pagelle: CHLOé FALL WINTER 2012 2013


In attesa che il meraviglioso ricordo dell'esperienza in Chloé di Hanna MvGibbon diventi un lontano ricordo ci si consola con quello che rimane: la pulizia degli intenti di Clare Waight Keller. Non è la stessa cosa, Hanna aveva un punto di vista particolare: la capacità di attingere al casual componendo puzzle dall'eleganza raffinata e senza tempo. Anche Clare tenta il miracolo che si manifesta come una romantica reverie che però non ha la stessa forza per realizzare mood raffinati ed eleganti. Il linguaggio è vario, ha un corpo tonico nella prima parte fatta di giacconi e biker-esque caratterizzati da toni polverosi (come quello del pesca) e pantaloni solidi, anche di cotone, nei colori pastello; nella seconda parte perde d'intensità con tutta una serie di prove in maglia e pizzo, leggere ma molto commerciali. Molta pelle per gonne e pantaloni, il tutto abbinato a top e camicie fluide, morbide come una carezza sulla pelle che vale un 7 e mezzo!