domenica 12 aprile 2009

Tributo a Theyskens for Nina Ricci

Dopo il siluramento di Olivier Theyskens, sul sito ninaricci.com, un tributo fotografico al designer che a malincuore abbandona la maison.



Le pagelle: SACHIO KAWASAKI FALL WINTER 2009 2010



Una collezione che punta sull’importanza e sulla comunicabilità del segno. La stampa diventa il fermacampione attorno a cui ruotano tutte le creazioni. Le forme sono morbidissime… crisalidi arrotondate, bozzoli sinuosi di seta bianca, lucida, per una collezione freddissima, concettuale e altamente luminosa… Il segno, la liena sinuosa, il segno grafico da essenziale diventa optical, lisergico e si ripercuote anche nelle calze decorate che, a dirla tutta, un pò mi infastidiscono, specialmente se, come in questo caso, sono semicoprenti :fanno tanto Pompea , Omsa design… quel genere di roba che non sopporto insomma. E poi, se non ha una marcia in più lei, con quel cognome che si ritrova... di sicuro non ce la può avere uno come Bruno Vespa.
Buon lavoro dai… 7!

sabato 11 aprile 2009

Le pagelle: JEAN PAUL GAULTIER FALL WINTER 2009 2010



Diciamoci la verità fino in fondo…questa sfilata potrebbe essere, per assurdo, una sfilata anni 80 di YSL curata da Stefano Pilati… infatti è la prima volta che non disdegno una collezione di Gaultier. Penso che abbiate capito che odio gli anni 80. Ritornando alla collezione alcune soluzioni contemporanee sono “inficiate” da tendenze eighties ma con un approccio che io, dall’alto della mia ignoranza, definirei “più costruttivo”: meno emulazione, più costruzione, al massimo qualche citazione!
Le calze Black & White ricordano idee già viste in Chanel, le reti soluzione Laurentiane già viste sotto la direzione di Pilati… Lara Stone con un’enorme cofana di capelli alla Brigitte Nielsen non l’avevo vista mai da nessuna parte: un premio a Gaultier per la tovata esilarante che diventa patrimonio dell’umanità. La collezione quindi non è male, mi piace… c’è del gioco, troppo retrò forse, e del sano costruttivismo… certo… le mascherine rosse alla fetish girl, nel 2010, proprio no… fa così kitsch!
Un 7-.
(Giù la foto incriminata di Lara Stone in versione Nielsen Brigitte)

Le pagelle: ALESSIA XOCCATO FALL WINTER 2009 2010



Non la conoscevo assolutamente… è emersa dalle acque, dimora di terribili squali, con le sue 12 uscite che mi hanno subito colpito per le forme architettoniche, costruite con strutture che vengono lasciate libere all’occhio che le scruta per mezzo della trasparenza di tessuti che si lasciano attraversare. Mi ricorda alcune sperimentazioni che ho visto nella collezione di Lie Sang Bong per quest’estate. Niente di rivoluzionario, per carità, ma la collezione utilizza l’alfabeto con una metrica tutta propria. Molto molto carine le uscite nella seconda e nella quarta foto. Un 7+ e teniamola d’occhio!

venerdì 10 aprile 2009

Le pagelle: PROENZA SCHOULER FALL WINTER 2009 2010



L’inverno in casa Schouler viene preso sul serio…E contro l’inverno rigido non c’è soluzione diversa dal coprirsi con tessuti pesanti, coprenti, caldi peggio di una stufa al cherosene. I profili disegnano forme diverse dal corpo (e questo è cosa buona se indossate una 48-50): figure robotiche e meccaniche che incedono come dei wall-e dei giorni nostri, giusto un attimino più sensuali.
I colori della primavera nell’inverno si spengono con una manciata di cenere, di grigio topo, di sabbia vulcanica, di nero che profila, di sete cangianti attutite nei toni con una lacrima di nero vivo.
Tra colori spenti, inverno rigido e forme ipercoprenti la donna Proenza è altamente castigata: non sembra esser tanto felice… specie se è costretta ad indossare quegli scarponi da cacciatore di furetti che la costringono ad essere ancorata con i piedi alla terra. Un 7 pieno, pieno di buoni propositi!

Paolo Roversi per Vogue Italia Aprile 2009

Finalmente una meravigliosa partecipazione per Vogue Italia del mese di Aprile 2009: Paolo Roversi con le modelle Iris Strubegger & Heidi Mount... Ovviamente tutto è accaduto nel mese in cui il mio abbonamento a Vogue è finito.
Guardiamoci le foto va!











Le pagelle: MARNI FALL WINTER 2009 2010



Consuelo Castiglioni per Marni dimostra continuamente di avere un occhio che va al di là delle futili tendenze del momento e di puntare soprattutto all’edificazione di uno stile che possa rivelarsi continuativo e riconoscibile nel tempo. In questa collezione tessuti altamente ricercati convivono con incrostazioni e decori che alla rigidità dei tagli e delle stampe geometrico-romantiche sanno dare un elegantissimo movimento. Una collezione che non è contemporanea, non è agée: è Marni!

giovedì 9 aprile 2009

Valentino Rock'n Dream

Siri Tollerod per Valentino Parfum!



Rock'n Dream? Ancora profumi? Ma se poco tempo fa ne era uscito un altro. Certo che non sanno più cosa inventarsi per spodestare Madame Couture Facchinetti.
Per il penultimo profumo (sotto una foto della campagna), uscito uno o due mesi fa, la modella indossa un abito by Facchinetti, nella nuova campagna invece solo un primo piano di Siri Tollerod...



Rock'n Rose, Rock'n Rose Couture, Rock'n Dream, Rock'n Pastina con il Dado... non sanno più cosa fare quando un profumo non vende.

Malo dice addio ad Alessandro Dell'Acqua


Alessandro Dell'Acqua non disegnerà più per Malo. Meno malo... ahahahah. Meno di un anno fa ne assunse la direzione dopo che Aquilano e Rimondi presero le redini di Ferré... ora ad Alessandro Dell'Acqua rimane la collaborazione con La Perla, la sua linea omonima e un orto pieno di insalate!

Nel guardaroba di Moda in Segni

Beh... mi sono permesso di scegliere per voi (perché non ho uno stipendio che possa permettermi di scegliere per me nulla del genere... sul fatto che all'anagrafe sono segnato come di sesso maschile invece possiamo sorvolare) alcuni capi che nel vostro guardaroba per il prossimo inverno devono, per forza, assolutamente esserci.
Ovviamente, col passare del tempo, ve ne consiglierò degli altri ma per questi capi cominciate già a mettere qualcosa da parte... tipo un'American Express!


mercoledì 8 aprile 2009

Le pagelle: CARLOS MIELE FALL WINTER 2009 2010



Carlos Miele sa dove mettere le mani per attrarre nuove clienti, tenere strette le vecchie e conquistare i suoi detrattori.
La collezione è carina, niente di che… un pò di copia e incolla, un po’ di deja vu, un po’ di sana eleganza e qualche interessante soluzione danno alla collezione una sufficienza piena.
Diciamoci la verità… Carlos Miele non è uno stilista innovativo, non ha grandissime vedute, il suo transfocatore punta sempre un determinato punto di riferimento, forse carlos non è proprio uno stilista… ma questa collezione non è da buttare
Sarà che ricorda qualcosa a me molto caro? Ovvio ovvio… ecco, per questa sua capacità di evocativa un 5 e mezzo.

Le pagelle: VALENTINO HAUTE COUTURE FALL WINTER 2008 2009




Senza parole… mi inchino!

martedì 7 aprile 2009

Le pagelle: ALESSANDRO DELL'ACQUA FALL WINTER 2009 2010



Direi che il cognome rende proprio l’idea… l’acqua ora c’è… un secondo dopo ti sfugge dalle mani… e così Alessandro. Forse la direzione di La Perla gli ruba tempo e creatività, forse il panorama newyorkese ghermisce le sue forze, forse l’amicizia con Dolce e Gabbana lo irretisce in uno stato di fortissima frustrazione… non lo so… fatto sta che quest’ultima collezione di Dell’Acqua è un po’… down, un po’ sottotono! Veramente le sue collezione down lo sono da un po’.
Molto belli i tessuti che ricordano le “sottovesti” di armature antiche, molto belle alcune lucentezze metalliche ma le forme rimangono, a mio avviso, veramente poco interessanti.
E poi… le modelle hanno una brutta slogatura di capelli… mamma mia… e poi è come se non li lavassero da settimane. La donna Dell’Acqua, per quest’inverno 2009 2010, la vogliono sporca, sudata dopo la battaglia, con addosso solo un po’ di profumo.
No no… ci mancano solo le piattole.
Questa collezione non mi convince… 5++

lunedì 6 aprile 2009

Le pagelle: BLUMARINE FALL WINTER 2009 2010



Che dire? Una grande, infinita tenerezza… -1

Le pagelle: VALENTINO SPRING SUMMER 2009



Beh… diciamo che:
1)sono estremamente di parte
2)questa collezione è meravigliosa
3)che forse 10 è troppo poco.
Eleganza senza pari, una collezione da giorno BELLISSIMA!
Sete cipriate miste a sculture di organza intrecciata, leggeri puntinati a contrasto, quasi impercettibili, che eliminano l’effetto kitsch del pois anni 80, mini guanti tempestati di pietre luccicanti che accarezzano le mani, mini dress con incrostazioni lucenti e lunari su tessuti nero carbone profondissimo… tutto è pura armonia di forma e meravigliosa grazia.



Molto meglio della collezione per l’inverno precedente, Alessandra Facchinetti da il meglio di se nell’ultima collezione per Valentino, in questo collezione-commiato che ha fatto di lei una “martire” del business della moda e del Valentino Fashion Group.
Una collezione che ha fatto moda nella stagione successiva… da Miele alla Herrera… da Sisley a Scognamiglio a tanti altri!
Meravigliosi i vestiti lunghi si seta gialla con motivi floreali e pietre incastonate, nella versione intera e in quella spezzata… per me una vera e propria rivelazione, una visione paradisiaca visto che odio (quasi sempre) tutto ciò che supera il ginocchio!



Fosse nata nell’antica Grecia, Alessandra, avrebbe vestito, con queste meravigliose creazioni, tutte le divinità dell’Olimpo… Giove compreso!
Le scarpe mi lasciano un po’ di amaro in bocca (già presagivano il futuro se consideriamo il fatto che, agli accessori, c’erano Chiuri e Piccioli che gia tramavano silenti come “serpenti a sonagli”).
Come un’Andromeda in balia delle maree Alessandra dimostra il suo enorme spessore artistico e la sua sorprendente genialità con una collezione che, per sempre, porterò nel cuore