martedì 6 marzo 2012

Le pagelle: STELLA MCCARTNEY FALL WINTER 2012 2013


Non c'è mai stato un utilizzo dell'azzurro tanto fastidioso: appiattisce le superfici, realizza dei contrasti otticamente efferati e rende ogni capo freddo e distaccato. Se a questo aggiungiamo che si tratta di una collezione varia e  disomogenea si capisce bene che non ci si trova di fronte ad una delle migliori collezioni di Stella. Tessuti jacquard appesantiscono la figura nei numerosi tagli accademici mentre l'uso del contrasto e del colore dei capi finali e i capi sagomati, in maglia, regalano l'unica ventata di freschezza della collezione. Movimenti vegetali decorativi effetto stencil o composizioni di forme geometriche; bianco nero, azzurro, rosa e marrone. Troppa roba per pochissime idee. Un 5.

lunedì 5 marzo 2012

Le pagelle: GIVENCHY FALL WINTER 2012 2013


Maschile come Bruce Willis con un vestito dell'ex moglie, ha un'arroganza che ha radici nello street style e nei circuiti ippici. Una cavallerizza post punk con l'utero quadrato che non disdegna il guardaroba maschile e i suoi risvolti più virili. Indossa total look di pelle nella sue versione brown più cruda riscaldati da tocchi di rosso intenso, caramello, e da una pelle di cavallino nero lucente. Lavorazioni matelassé, ma secondo proporzioni macro, determinano una suggestione di intrecci effetto Bottega Veneta mentre le giacche, corte sul davanti, conservano un lungo inaspettato sul dietro. Scintillii di ricami, borchie e stelline per un glamour "pericoloso", un pò gangster un pò cantante rock. Tutto per una collezione che non regge il passo delle precedenti. Una sufficienza risicata.

Le pagelle: LANVIN FALL WINTER 2012 2013


Non rimarremo sicuramente qui a spellarci le mani dagli applausi. Elbaz ritorna indietro nelle sue esperienze passate e come in un flashback raccoglie i successi formali che hanno caratterizzato le sue vecchie collezioni e li ripropone senza mezzi termini. Ne vien fuori una collezione sicuramente carina ma tremendamente già vista. Dalla giacca sfogliatella alle tempeste di cristalli e pietre colorate attaccate con l'attack su top e tubini senza dimenticare il meraviglioso cappotto nero con spalle quadrate e maniche a tubo. Bigiotteria a non finire, colori pastello come giallo e turchese, i toni del bronzo metallizzato, e poi nero, bianco e grigio. Una puntata scontata come quelle di Elisa di Rivombrosa. Un 6.

venerdì 2 marzo 2012

Le pagelle: BALMAIN FALL WINTER 2012 2013


Mai visti tanti ricami e tante perle in vita mia tutti insieme, neanche al santuario della Madonna di Loreto. Fitta di dettagli, solo per ricchissime: se già il marchio Balmain era conosciuto, oltre per il design ultrabarocco, per i costi elevatissimi dei capi della collezione tutto questo giunge al portafogli di noi comuni mortali come un miraggio lontanissimo, qualcosa di inconscio che riaffiora per non lasciare poi più alcuna traccia. Poco male visto che a molti di noi non piace andarsene in giro come un soprammobile della nonna comprato in Bielorussia, o come una torta di una vetrina di Mosca. Spalle importanti disegnano una silhouette quadrata sul busto mentre le gambe, sottili, sono fasciate in pantaloni slim. La giacca conserva sfumature militari, di sovente in Balmain, e grazie ai ricami di perle, borchie, fili metallizzati e swarovsky acquista una struttura salda, pregna di chiaroscuri scintillanti, di pattern ora retati, ora più materici. Molti velluti e pelle, lavorazioni matelassé col rischio di divenire spunto per divani e sofà! Beato chi so fa er sofà! Un 6 e mezzo.

Sylvio Giardina dress... nel guardaroba di Moda in Segni

Le pagelle: BALENCIAGA FALL WINTER 2012 2013


La meccanica d’abito. Ghesquière è sempre un po’ il meccanico del mondo della moda, costruisce i suoi capi come fossero macchine, giocattoli. Straordinariamente Giochi Preziosi. Punk Couture, due termini profondamente antitetici convivono a braccetto come Stanlio e Onlio, Cip & Ciop, Maria De Filippi e la Depilzero, in una collezione dodecafonica dove le suggestioni si rincorrono in modo deliziosamente disarmonico. Perché anche la disarmonia ha le suoi punti forti. Le spalle quadrate, a stampella, hanno un taglio a kimono che struttura maglie e top in un blocco unico scolpito. Le gonne hanno un orlo opaco, laminato, pesante, che interrompe bruscamente le trasparenze dei tessuti sottilissimi: una zanzariera che passa sulle gambe e che è racchiusa nel perimetro di una cornice. Le lavorazioni delle giacche di tessuto tecnico, con micro inserti di nylon, disegnano un’impronta maculata acquatica, un gocciato fermo, tridimensionale, un animalier avanguardistico e altamente scenico. Le gonne svasate e i pantaloni abbondanti realizzano un errore ricercato: la gamba esile ha uno spazio in cui quasi si perde accentuando le dimensioni spropositate dei capi. Grigio metallizzato, alluminio o argento, bluette e nero, fucsia e giallo polvere, piccole borse a tracolla giocattole e ankle boots a punta e decolleté con fasce toy colorate. Non è la magia di sempre ma è pur sempre Balenciaga by Ghesquière.

giovedì 1 marzo 2012

Le pagelle: DRIES VAN NOTEN FALL WINTER 2012 2013


E' quello che si chiama bijou. Deliziosa prova di Dries Van Noten per l'autunno-inverno 2012.12. E' l'anno delle destrutturazioni, qui giocate sulla stampa ispirata a quelle giapponesi, fotografata e poi frammentata sui capi: una coppia di giovani aironi su una giacca nel corso della collezione si frammenterà in un puzzle gettato sulle superfici alla rinfusa, una ala su, un'ala giu, una gambetta sulla manica, il corpo sul fondo della giacca. Ricami finissimi in filo d'oro 14 carati trattengono sul volo aereo degli uccelli gentili dinamiche di luce in un movimento di forme e di colori che conquista. Il cappotto militare e le giacche maschili si allegeriscono nei dettagli femminili e conferiscono al corpo della donna Van Noten uno charme intelligente, mai banale. Verdone, avorio, nero e molto azzurro greco ingraziositi da dettagli dorati di dragoni e animali cari all'oriente. La cultura orientale nel fashionworld non era mai stata tanto bella. Collezione meravigliosa. Un 9.

Le pagelle: THIERRY MUGLER FALL WINTER 2012 2013


Che Nicola Formichetti abbia realmente deciso di voler diventare uno stilista? Abbandonate le inutili provocazioni Nicola torna presentando una collezione che ha veramente dell'indossabile. La silhouette è distrutta e ricomposta come un puzzle sbagliato: l'occhio legge molti outfit come rottami di auto dimenticate in un cimitero per veicoli da trasporto. Ma sono gli insetti a determinare le proporzioni di questa collezione iper strutturata nelle sue destrutturazioni. Una cavalletta, una blatta, con le loro scorze coriacee di feltro di lana e pelle, le loro esili gambette fatte di fili sottilissimi, di frange, una peluria sottile fatta di piume ariose. Le spalle, importanti, hanno dell'incredibile (vedi outfit centrale nel collage, il preferito di ModainSegniBLOG): il corpo del retro si allarga a creare un incastro con la manica che ha del robotico. La silhouette così complessa, sagomata in tutti gli orli e i perimetri, profondamente anatomica, regala una suggestiva e fredda impressione accentuata da un uso quasi virtuosistico del bianco e del nero. Un 8.

martedì 28 febbraio 2012

Le pagelle: ROBERTO CAVALLI FALL WINTER 2012 2013


Confusa come una vecchia con l'Alzheimer dopo una seduta di ipnosi, è così varia che indurrebbe uno scrutatore serio in uno stato cronico di labirintite. Un capannone di roba per decine di outfit da centro sociale: donne gitane che barattano camper e bambini sequestrati per blazer e borse di coccodrillo. Piccole giacche su gonnelloni e vestiti fruscianti, stampe e lavorazioni animalier, paillettes e pelliccia determinano un meltin pot di tendenze che potrebbero alimentare e produrre un'altra ventina di collezioni. Uno styling che è un suicidio: la collezione si legge e non si legge, si caratterizza e si autopenalizza per i suoi eccessi. Lussuosi i materiali, scadenti le silhouette: un pò rom, un pò jungle, un pò Jane, un pò Cita. Top raccontati da cristalli e piume, pantaloni di pitone, minigonne di pelliccia e baby doll con bretelle di cuoio. Non le manca nulla, solo un pò di serietà. Un 4.

lunedì 27 febbraio 2012

Stefano Pilati out da Yves Saint Laurent.


Dopo l'addio di Raf Simons, Stefano Pilati dice Bye Bye ad Yves Saint Laurent. Ancora nessun sostituto. Si accettano candidature. Max serietà. No tettone. Solo automuniti.

Le pagelle: COVHERLAB FALL WINTER 2012 2013


Si chiama Twentythree, perchè 23 sono i pezzi che la compongono, èd è l'ultima collezione disegnata da Marco Grisolia per il suo brand COVHERlab.
L'architettura razionalista raggiunge, come un'eco in una stanza chiusa, la totalità delle ispirazioni che realizzano nella collezione un'impronta chiara e decisa, di matrice minimale, senza scadere nell'assenza del dettaglio che qui diventa cardine della costruzione stessa. Le proporzioni sculturee ma asciutte permettono di spingersi oltre le esperienze precedenti realizzando dei chiaroscuri vibranti con frange e pannelli che scorrono nei top, un rapporto dialogico che una volta esaurito lascia sulle superfici delle macro asole disabitate che mettono a nudo parte del corpo.

 

Attraverso un sistema di gancetti e piccoli occhielli, di cerniere invisibili, il capo si alleggerisce nelle chiusure abbandonando il sistema dei bottoni per delle soluzioni più pratiche e raffinate. I tessuti, tipicamente maschili, regalano alla collezione un'allure sofisticata, un leggerissimo effetto garçon che trova il suo perfetto compimento nella giacca "da caccia" marrone con frange di gros grein sul fondo, abbinata a pantaloni con dettaglio cut out dietro il ginocchio e con polpaccio a contrasto e ad una meravigliosa camicia bianca (l'outfit preferito da ModainSegniBLOG).


I volumi asciutti delle gambe con l'andare dei capi cambiano, si evolvono in abbondanti e pratici jodhpur o in gonnelloni tubolari che rendono l'esile figura ancora più totemica. I tagli, ora piccoli, ora più presenti, permettono ai capi di aprirsi nel movimento (come il pantalone totalmente aperto sul davanti che nella flessione della gamba regala all'occhio un ginocchio nudo). Bianco e avorio, e poi nudo, tortora e una moltitudine di grigi (medio, argilla, argento, platino) fino al marrone, all'ocra, al blu ed al nero per una collezione tutta da indossare. Deliziosa la scarpa, bassa, maschile, con perni dorati sul lato, e la borsa design, semplice e d'impatto, dall'estetica universale. Una di quelle collezioni che a guardarla sorge naturale un "quanto mi sarebbe piaciuto averla disegnata io". La migliore di COVHERlab. Lodi lodi e lodi!



For the complete COVHERlab FW 2012.13 colelction click HERE

FOCUS ON... Gabriele Colangelo Tissues FW 2012.13









(Thanx to Romina Toscano)

domenica 26 febbraio 2012

Le pagelle: AQUILANO.RIMONDI FALL WINTER 2012 2013


Sembra essersi perso nei meandri dello ied come per una collezione di fine anno il duo Aquilano-Rimondi, forse galvanizzato da alcune scelte di Anna Dello Russo ricadute, per qualche sua miracolosa apparizione, sulla loro FW 2012.13. Lo dice la saggezza popolare: gioca coi fanti e lascia stare i santi! Come Donatella anche Aquilano e Rimondi giocano con le croci: diventano un pattern prezioso su gonne e little dress come un cielo stellato intermittente di lucori lontani. Movimenti di stencil floreali, vellutati, su lucentezze setose, rasi e velluti, fino a diventare quasi (nel macro) un motivo crociata alquanto carnevalesco. Come se non bastasse piume per gli abiti finali, come barbe nate e arricciate dal passaggio di una punta, e fiocchi schiacciati per gli accessori come scarpe e cinturini. Per ogni outfit un micro colletto arrotondato nato sul perimetro del collo di un dolce vita. Sempre più accademici e di maniera registrano una perdita in freschezza... e non è neanche periodo mestruale. Un 4 e mezzo.

Le pagelle: DOLCE & GABBANA FALL WINTER 2012 2013


Oltre il barocco e oltre il rococò. Dolce & Gabbana abbandonano '600 e '700 ma non la Sicilia per giungere alle romantiche influenze dell'800. L'opulenza è la carta vincente, in tutte le salse: dalle germinazioni dorate su cappotti e profondissimi velluti, ricamate, applicate, spillate, alle nature morte cucite su tela aida delle vecchie nonne tutto racconta di un'abbondanza ostentata come una carta d'identita al check in di un aereoporto. Il cappotto è quasi un paramento sacro, una livrea in cui giovanissime sante incorruttibili e doloranti Addolorate vengono avvolte: fasci di luce intrecciata e trattenuta sui tessuti. Una dovizia di particolari brillanti, fitti, densissimi di elementi; perle, pizzi leggeri per vestiti e calzettoni (meravigliosi, abbinati a francesine legate con nastri larghissimi) che da bianchi si raffreddano nell'argento e si spengono nel nero. Meravigliose le borse, sono gioielli da abbinare a parure di diamanti e gemme preziose o ad una suggestiva quanto pesantissima bigiotteria. E' sempre la Sicilia, sempre pizzi e decorazioni che farebbero sfigurare anche Versailles... ma quanto sono frociaroli e suggestivi questi due! Un 8!

Le pagelle: GENNY FALL WINTER 2012 2013


Non è uno scherzo, non è un gioco: è realtà. Anche Gabriele Colangelo toppa la sua prima collezione e lo fa per Genny. Un glamour datato 1990 accentuato da un'abbastanza discutibile calza velata e da tutta una serie di soluzioni alla Edwige Fenech del periodo d'oro de "Lo strano vizio della signora Wardh". Il vizietto la signora Wardh ce l'ha ed è quello di continuare a vestirsi in modo più che nostalgico, di giocare col vedo-non vedo con intenti un pò feticisti: una tetta che salta fuori sotto una nuvola di tessuto trasparente, contrasti rosso&nero, gonne a tubo fermate sul ginocchio, camicette d'organza, stampe floreali e il tiracalli nella borsa. Edwige... se ci sei, batti un colpo. Brutta: 3!