
Si parla apertamente di suicidio per l'improvvisa scomparsa dello stilista inglese Alexander McQueen, trovato morto oggi nella sua casa londinese di Green Street, nel West End della capitale britannica. Solo tre anni fa si era suicidata la sua amica del cuore, Isabella Blow, giornalista di successo celebre per gli eccentrici cappellini, che l'aveva scoperto quando era ancora studente alla Central Saint Martins. La scorsa settimana era morta la madre e conseguentemente su Twitter lui aveva raccontato ai suoi 2.671 followers di essere depresso.
Sulla sua ultima passerella, a Milano moda uomo, lo scorso gennaio, McQueen era sembrato in forma come sempre: con un sound di musica celtica cantata da Sting, immortalato come un homeless sul cartoncino d'invito, il talentuoso designer aveva proposto ossa e teschi – due "temi" che fanno letteralmente impazzire il mondo della moda – stampati digitalmente su tutti i capi, come al solito perfettamente tagliati.
Un gran vuoto nel cuore della moda e nel cuore di tutti coloro che hanno assisstito, collezione dopo collezione, alla costruzione della favola firmata McQueen che ora tristemente si chiude, come in ogni sfilata, con un colpo di scena. Spezzato il racconto della sera con una folata di vento improvvisa rimane il gelo nella carne e il disorientamento davanti ad un lieto fine che non giungerà più.
Sulla sua ultima passerella, a Milano moda uomo, lo scorso gennaio, McQueen era sembrato in forma come sempre: con un sound di musica celtica cantata da Sting, immortalato come un homeless sul cartoncino d'invito, il talentuoso designer aveva proposto ossa e teschi – due "temi" che fanno letteralmente impazzire il mondo della moda – stampati digitalmente su tutti i capi, come al solito perfettamente tagliati.
Un gran vuoto nel cuore della moda e nel cuore di tutti coloro che hanno assisstito, collezione dopo collezione, alla costruzione della favola firmata McQueen che ora tristemente si chiude, come in ogni sfilata, con un colpo di scena. Spezzato il racconto della sera con una folata di vento improvvisa rimane il gelo nella carne e il disorientamento davanti ad un lieto fine che non giungerà più.
Nella concretezza della sua mancanza aspettiamo la sua ultima collezione, prevista per il 9 marzo a Parigi, e il suo ultimo saluto.
Profonda tristezza. Da non crederci!
RispondiEliminaNon ci sono parole
RispondiEliminaOH MIO DDIO!!!!!!!!
RispondiEliminaSono scoppiato a piangere abbracciato al mio compagno. Nessuno potrà guarire questa profonda ferita. Ciao Re!
RispondiEliminaIL NUMERO 1
RispondiEliminae non tanto per dire.
lo era veramente.
da non credere.
proprio ieri sera facevo vedere le sue collezioni ad un mio amico "digiuno"di moda, e non poteva fare altro che strabuzzare gli occhi meravigliato davanti ad ogni singolo capo...
non ci sono parole...
Davvero una tristissima notizia.
RispondiEliminaNon lo dimenticheremo mai
RispondiEliminaComplimenti a Dudù per la composizione grafica e per le parole.
RispondiEliminaSono d'accordo, la prossima sfilata sarà molto emozionante.
Sono sconcertata e senza parole.
RispondiEliminaTristissima notizia... davvero lascia senza parole...
RispondiEliminaNon potevo crederci, l'ho saputo via mail da una mia amica dopo essere stata fuori tutto il giorno. Dudù, le tue parole esprimono alla perfezione quello che sento nel mio cuore. A molti che non amano la moda e non capiscono quello che per tanti di noi rappresenta, non riusciranno a capire quello che McQueen era e comunque resterà per sempre. Non vedevo l'ora di vedere la sfilata del 9 marzo, ora la gusterò con una fitta di dolore nel cuore perchè saprò che sarà l'ultima
RispondiEliminaEra un genio
RispondiEliminaSi è spento il faro più luminoso della moda. Ciao Lee.
RispondiEliminaSono senza parole e turbato al tempo stesso...
RispondiEliminaNel cuore di tutti.
RispondiEliminaPensare che proprio ieri ho visto il video della sua sfilata che ha fatto da cornice per il lancio di Bad Romance come nuovo singolo di Lady Gaga..
RispondiEliminaUna verdadera lástima.bS!
RispondiElimina¿dónde veremos ahora esos maravillosos desfiles que hacía y que han contribuido a que cuando era un niño soñara con pertenecer al mundo de la moda?
RispondiEliminaBesos infinitos,
colbyco
si avevo letto... mi dispiace molto..
RispondiEliminaStraziante. Davvero straziante. Un genio della moda. Non oso immaginare minimamemnte quello che diventerà quella meravigliosa maison, chi prenderà le redini in mano. Sembra cinico ma io faccio un nome: Olivier Theyskens.
RispondiEliminaQuesta notizia mi ha lasciata basita.
RispondiEliminaChe tristezza infinita.
..
RispondiEliminaio condivido quello che ha rilasciato Donatella Versace alla stampa.
RispondiEliminae il primo erede che ho pensato anchio è stato Theyskens che adoro
Poi sempre quando muore un Grande tutti automaticamente l'hanno "sempre amato". Ma come si puo' non amarlo? Se ne è andato all'apice, dopo aver fatto parlare tutti di sè, e forse per certi versi è un "bene", c'è chi se ne è andato dimenticato da tutti. Io sono rimasto davvero shockato, non c'ho creduto, ma non si puo' negare l'evidenza.
RispondiEliminaE pensa te le coicidenze: mercoledi' pomeriggio ho comprato un maglione di Alexander McQueen.
:'(
@Elia... si Theyskens... ma penso che quella dimensione tipica dell'arte di Queen siascomparsa per sempre... un valido sostituto non penso ci sarà mai
RispondiEliminaQuoto Dudu'. E' impossibile che esista un'altra persona in grado di sostituirlo, e non è una frase detta pour parler, ma giustificata dal fatto che McQ avesse una visione tutta ed unicamente sua, a chi lo possiamo avvicinare tra gli altri Grandi? A nessuno, a nessuno.
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