venerdì 31 dicembre 2010

Per chiudere in bellezza

L'altro giorno mi è passato accanto un camion con un enorme rimorchio carico di maestosi tronchi d'albero: non avevo mai visto una sezione d'albero con i suoi centinaia di anelli concentrici così da vicino. Erano distesi uno sull'altro, apparentemente senza vita, diretti verso chissà quale meta per me indistinta, chiusi nel loro essere ancora albero nonostante l'assenza di radici, spogli, senza chioma: estirpati. Un mucchio di ossa in un ossario itinerante col midollo esposto agli occhi dei passanti indaffarati a comprare per Natale l'impossibile e a perdersi consenzientemente la bellezza del possibile. Ci sono cose che parlano di bellezza sempre, anche quando qualcosa sembra essersi spenta comunicano con un alfabeto diverso, un afflato che è figlio di una bellezza mutevole che non teme il tempo, lo spazio, la morte. Sono sempre stato attratto dalle situazioni al limite, dal bello accucciato per non farsi scoprire, dagli sguardi vividi che tradiscono un'armonia silenziosa a cui non viene data voce: per premura, per rispetto... quando in un gesto, in un'inclinazione, in una luce radente un profilo essa zampilla come in un atto di liberazione che fa giustizia al creato intero creando una meraviglia con la quale lo sguardo di chi s'appropria dell'immagine entra in comunione.
Ecco perchè non ho mai amato le cose di per sé belle preferendo il limite in cui la bellezza e l'errore si increspano creando superfici mosse, indefinite ma vive... ci sono persone che ci inducono in uno stato di indebita appropriazione in cui noi, fiutando o avendo un sentore di vaga bellezza, ci ritroviamo improvvisamente come a turbare impropriamente questo luogo tranquillo, lo stato di naturale nascondimento in cui essa, dalla nascita, viene a trovarsi per scrutarti facendo capolino da dentro l'altro.
Ciò che è bello veramente non si appropria gratuitamente del tempo e dello spazio altrui, vive di una timidezza congenita in una placenta che non si lascia attraversare dall'occhio sempre e comunque ma si lascia frugare solo quando esso, scovato il nascondimento, incrina lo stato di trincea di quella bellezza inconsapevole trattenuta in un volto, in un gesto, sulle labbra... che indistintamente, da quel momento in poi, abiterà il cuore di chi ha saputo vedere. Chi ha voglia di vedere deve necessariamente soffermarsi a guardare!
Buon 2011!

PARTY... Barbora Dvorakova, Kel Markey, & Jennifer Messelier by Bruno Dayan for Flair December 2010






Louis Vuitton Spring Summer 2011 AD Campaign

Louis Vuitton Spring Summer 2011 AD Campaign: Raquel Zimmermann, Freja Beha Erichsen, & Kristen McMenamy by Steven Meisel

Chanel Spring Summer 2011 AD Campaign (Preview)


Chanel SS 11 Ad Campaign Inès, Stella, Freja & Baptiste by Karl Lagerfeld

Roberto Cavalli Spring Summer 2011 AD Campaign (Preview)

Roberto Cavalli Spring Summer 2011 Laetitia Casta by Mert & Marcus

Burberry Prorsum Spring Summer 2011 AD Campaign (Preview)

Burberry Prorsum Spring Summer 2011 Ad Campaign Cara Delevingne & Tali Lennox by Testino

Gucci Spring Summer 2011 AD Campaign (Preview)

Gucci Spring Summer 2011 Ad Campaign Hailey, Joan & Karmen by Mert & Marcus

giovedì 30 dicembre 2010

Sportmax Spring Summer 2011 AD Campaign







Ginta Lapina for Sportmax Spring Summer 2011 AD Campaign

mercoledì 29 dicembre 2010

New Look Collage: Lanvin-Haider Ackermann-Proenza Schouler


She
was a salesman back from Tokyo


Jacket and bag: Lanvin SS 2011
Long skirt: Haider Ackermann SS 2011
Tribal necklace: Proenza Schouler SS 2011

Marni Leather & Silk Embellished Bag

$ 1,260

Natasha Poly by Willy Vanderperre for V Magazine #69





Styled by Panos Yiapanis

martedì 28 dicembre 2010

Banana earrings Prada Spring Summer 2011/Orecchini Banana Prada Primavera Estate 2011


Due banane a 150 euro.
Prezzi della frutta alle stelle...
chissà l'avocado...

Pedro Lourenço FW 2010.11... nel guardaroba di Moda in Segni

domenica 26 dicembre 2010

sabato 25 dicembre 2010

Ports 1961 Pre-Fall 2011.12


Le suggestioni delle pitture di Gerhard Richter ed una sartorialità di matrice classica condizionano tantissimo l'opera di Fiona Cibani che per la Pre-Fall 2011.12 pensa all'heure bleu... ad un momento blu da concedersi come una pausa rilassante immersi in stampe miraggio sfumate su seta e raso che diventano quasi una flora marina osservata attraverso uno specchio d'acqua marezzata con arricchiature e drappeggi. Una collezione rotonda scandita da toni caldi come quelli del lavanda, del ruggine, del bluette, dello zucca, in una nebbia densa di grigio vischioso che fa dell'eleganza un passepartout per giorno e sera. Coccole per il guardaroba. Molto interessante.

Valentino FW 2010.11... nel guardaroba di Moda in Segni

venerdì 24 dicembre 2010


Felice Natale a tutti
da Dudù e Rhené

giovedì 23 dicembre 2010

Roberto Cavalli Pre-Fall 2011.12


Maxi stampa floreale, animalier e mood safari per una collezione che anticipa l'inverno parlando dell'estate. Pantaloni capri e short per capre, di quelle che brucano chewing gum panna e fragola su scooter Piaggio rosso fiammante mentre scrivono sms sull'i-Phone al malcapitato di turno firmandosi Antonellah con L'H. E per la sera... una cascata di cristalli, di quelli brillano per nascondere mancanza di idee, perfetti per gazze ladre con problemi di autostima. Una collezione per outlet di periferia... estrema periferia.. al limite del raccordo anulare.

Giorgio Armani Pre-Fall 2011.12


Classico Armani con vaghi accenti di modernismo. La parola al nero che racconta il capo con velluti, lana e pelle che costruiscono un ponte dialogico tra giovani e meno giovani eliminando parte dei decorativismi anni 90, tipici di Giorgio Armani, per un linguaggio solo un pò più secco e moderno. Less is more.. specie in maison Armani che fa del classicismo più puro il suo biglietto da visita. Il capo di riferimento di Moda in Segni: il coat double color a sinistra nel collage... un delizioso passepartout.

Natale in... Gabriele Colangelo Spring Summer 2011

Andreia Chaves Shoes... nel guardaroba di Moda in Segni



3.1 Phillip Lim Pre-Fall 2011.12


Freya
Stark e i suoi viaggi nel deserto raccontano con ruggini, cachi, e tinte verde oliva un'esperienza che fa la spola tra Donna Avventura e Licia Colò adescata da una giovane ed aitante antilope.
Fresca e gioviale, una giovinezza ritrovata con abbinamenti singolari con capi da palestra per ritrovare una praticità che potrebbe essere definita di carattere. Cotone intrecciato con abaca (che non è il nome di una molto probabile figlia di Ilary e Totti ma una pianta fibrosa originaria delle Filippine), coat smanicati di coniglio non trattato, wrap pants annodati sul davanti... Phillip Lim realizza nuovamente la sua piccola suggestione moderna lavorando su una pre-collezione come se fosse un RTW. Ottimo lavoro.

Yves Saint Laurent Spring 2011 Campaign Preview




Arizona Muse by Inez & Vinoodh