sabato 12 marzo 2011

Le pagelle: MIU MIU FALL WINTER 2011 2012


Nel segno della raffinatezza... ascendente pregiudizio. C'è chi grida al miracolo: il sangue di Miuccia come quello di San Gennaro si è nuovamente liquefatto in una collezione d'ispirazione anni 40 che ha nuovamente fatto incetta di fedeli. Le spalle rigorosamente a stampella attraversano top, camicie e vestiti e sono abbinate a longuette decorate con maxi fiocchi e stole di visone (anche sulle spalle negli abiti finali); i colletti a virgola, appuntiti e colorati, sono geometrie di colore arancio, azzurro, giallorino, disegnate alla base del collo. Il cappotto, scandito da bottoni animalier, quando è corto viene portato come short dress o lo sostituisce, nella versione lunga invece ha linee ad anfora e maniche a 3/4 e si ferma sul polpaccio. La stampa è grafica, motivi rondine, floreali e soffioni raccontano le tinte spente del tortora, del ruggine, del cenere, con uno spirito spiccatamente retrò che si riscalda di classicità nelle applicazioni di paillettes dorate degli abiti finali e di glam grazie al mood glitter delle scarpe con tacco a banana. Se qualcuno grida al miracolo un fondo di verità c'è: Miuccia riesce ad intortare chiunque anche quando non esiste una ragione plausibile. Profondamente anacronistica comunica un senso di grande raffinatezza (dettato dalla malinconia che produce l'ispirazione ad un tempo ormai passato) che presto si sgretola quando un capo viene isolato dal contesto generale a cui appartiene, in cui viene fatto sfilare (la collezione stessa). Una prova persa, uno spazio vacante che sente l'assenza di un'idea precisa e definita. A distanza di tempo, quando qualcuno si volterà indietro a ricordare i tempi d'oro di Miu Miu, sarei felice di vedere quante persone saranno in grado di ricordare questa collezione. Il miracolo così si rivelerà solo un riverbero saettante proeiettato da uno specchietto... quello per le allodole. Un 4 e mezzo.

4 commenti:

  1. Anch'io considero questa collezione inferiore alle precedenti, anche se l'ispirazione mi intriga.
    A differenza tua però, ho la sensazione che i capi possano prendere più forza decontestualizzati; i colori cupi, le forme retrò in contrasto con la tendenza generale, li renderanno insoliti e appetibili.

    RispondiElimina
  2. Guarda... per me hanno un senso solo gli outfit più sportivi, quelli usciti col cappellino... il resto mi sembra una brutta copia di Van Noten... la raffinatezza a mio avviso è dettata solo dall'atmosfera retrò.. che si scolora quando il capo viene isolato dal contesto. Inoltre gli accessori sono orrendi... e quelle specie di baschine messe sulle gonne le trovo davvero senza senso... una cosa messa li per fare la differenza... per fare "diverso". Per me è brutta. Quando sono stato a Milano per la fashionweek ho avuto modo di vedere la ss 2011 di Prada... come avevo immaginato molti capi sono davvero orrendi nonostante tutti avessero gridato al miracolo (salverei solo gli outfit iniziali di quella collezione... e quelli con la stampa banana... l'universo millerighe è imbarazzante). Ecco, molto spesso vige il pregiudizio: Prada = miracolo. Per me molto spesso toppa alla grande (come per la scorsa FW: un buco nell'acqua).

    RispondiElimina
  3. io aspetto le pagelle di valli, chloè, hermes dior e chanel!!!

    RispondiElimina
  4. eeeee Versace :P

    ardi

    RispondiElimina