mercoledì 4 maggio 2011

Le pagelle: MAISON MARTIN MARGIELA FALL WINTER 2011 2012


Avete presente i giocattoli di "piccole checche crescono" by giochi preziosissimi in cui, preso un giovane omosessuale appena gemmato, ci si diverte con scampoli di stoffa trovati in casa qua e la a fare le modelle? Beh, più o meno da Margiela per la FW 2011.12 succede la stessa cosa. Destrutturazione all'ennesima potenza: i capi sulle modelle (la maggior parte reclutate attingendo direttamente nelle liste IMPS) sembrano appena assemblati, imbastiti alla "meno peggio" come su un maniquino rivelando anime interne di tessuto contrastante. Gli effetti croccanti si alternano a quelli velour del velluto e a quelli più sci-fi del vinile che fa capolino luccicando come ossidiana appena lucidata da sotto i cappotti. Bellissime le silhouette, sempre asciutte e taglienti, deliziosamente sartoriali sia nell'effetto finito dei vestiti al ginocchio delicatamente drappeggiati (in un equilibrio ricercato di linee e curve), sia nell'effetto work in progress. Bella, concettuale ma portabile... la provocazione finalmente s'accompagna alla necessità che il capo ha di dover vestire. Un 8.

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