venerdì 28 settembre 2012

Le pagelle: LANVIN SPRING SUMMER 2013


Una piccola demi couture. Piccola per modo di dire visto che per questa stagione molti designer hanno cercato di farci digerire l'impossibile. Oltre 50 outfit in passerella, roba che ci passi l'intera giornata a guardarteli e neanche te n'accorgi: il bambino rimane a scuola fino al giorno dopo, la nonna paralitica nel frattempo se l'è fatta addosso una quindicina di volte, la gallina nel brodo, stanca d'aspettare, vi spara due uova nella pentola. Iper sartoriale, ci delizia con un glamour ben costruito: fiocchi piatti come obi di un kimono che fuoriescono dalle cuciture come una lepre dal cilindro di un illusionista. Spalle meravigliosamente quadrate, a stampella, in blu e nero con revers bianchi. Meravigliose le costruzioni a pannelli (vedi centro nel collage), i pantaloni maschili con le pences, i drappeggi esagerati (come nell'abito bianco) che generano esplosioni di fiocchi sulla vita e sulla schiena. Nero, ametista, blu, bianco, tabacco per una collezione che ripulisce, come un panno Swiffer, dalla polvere delle precedenti esperienze. Tempo di pulizie. Alla fine un rotondo e simpatico Alber con un delizioso mazzo di fiori colorati. Nel parterre c'era già chi diceva "Mo vedi che s'ho magna". Adorabile. Un 7 e mezzo.

3 commenti:

  1. Mi piacciono molto i capi così sofisticati,di certo non si passa inosservate...

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  2. "Mo vedi che s'ho magna" ahahahahahahahahahahhaha oddio ahahahahah XD

    ALEXANDRE

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  3. Accenti orientali, o più che accenti punti esclamativi...un po' gigioni, ma funzionanti.
    Insomma se fossi una donna non avrei nemmeno un motivo per cui non vestire Lanvin!
    Abbandonato il kitsh della scorsa stagione, stavolta la dimensione si fa più sartoriale ed architettonica...certo, restano tante, tante, autocitazioni e poca carne fresca...meglio non tirarla fuori sta carne senno' altro che magnassela!
    Concordo sul voto.

    robs

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